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Questo articolo è stato pubblicato il 17 aprile 2012 alle ore 19:27.
L'ultima modifica è del 17 aprile 2012 alle ore 17:20.
Il presidente dell'Ente, Eolo Parodi. (Imagoeconomica)
Advisor e broker
Dalle indagini dei pm romani è emerso che il collocamento all'Enpam dei derivati è avvenuto ad opera di advisor e broker che hanno ricevuto, spiegano a piazzale Clodio «un elevato flusso di commissioni connotate da remunerazioni che si collocano al di fuori dei consueti valori di mercato e che appaiono spesso prive di una obiettiva giustificazione».
Il sospetto di chi indaga è che ai consiglieri dell'Ente, al momento di deliberare la sottoscrizione dei derivati, non sia stato adeguatamente prospettato il rischio a cui si andava incontro.
Nel decreto di perquisizione si legge che gli indagati «con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso» e con «artifizi e raggiri, omettevano di segnalare ai componenti del cda caratteristiche (tipologia di obbligazioni e sottostanti, profilo cedolare e del rimborso capitale, rischio di credito, redditività) relative alle note strutturate acquistate dalla Fondazione ed anzi assicurando loro il rispetto dei criteri di investimento stabiliti dal cda».
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