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Questo articolo è stato pubblicato il 06 giugno 2012 alle ore 21:08.

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Tutto pronto a Pescara per la seconda edizione del Ironman 70.3, l'unica tappa internazionale italiana del calendario Ironman, la gara più dura e avvincente nel mondo dello sport.

Il primo Ironman si è svolto nel 1978 alle Hawai. Da una scommessa tra tre marines ubriachi - narra la leggenda - che discutevano quale fosse la disciplina sportiva più dura al mondo. Si iscrissero in 15 atleti. Solo dodici giunsero in fondo. Oggi in tutto il mondo si contano 25 Ironman, il più famoso è la finale annuale, a Kowa, nelle Hawaii, dove questa pazza sfida sportiva ha avuto origine. La distanza della gara di Pescara tecnicamente è quella di un mezzo Ironman: 1,9 km a nuoto in mare, seguiti da 90 km in bici e una mezza maratona di corsa per finire.

L'Ironman di Pescara metterà a disposizione 35 slots per la finale mondiale di Ironman. 70.3 World Championship del 9 Settembre 2012 a Lake Las Vegas in Henderson, NE.

Per la gara del 10 giugno si sono iscritti 1.960 atleti (lo scorso anno erano 1360), con circa 5mila accompagnatori, provenienti da 50 nazioni con un indotto per l'economia locale stimato in sei milioni di euro previsti come introito tra alloggi, ristoranti, svago e shopping.

Numeri sempre più grandi che vedono Pescara per un weekend, l'ombelico del mondo del triathlon. Atleti, sponsor e media, danno vita al Festival Internazionale del Triathlon, una festa che va oltre la gara, fulcro dell'evento, con il 30% degli iscritti provenienti da tutto il mondo: Inghilterra, Australia, Usa, Sud Africa, Sud America, Asia. Conferma la propria presenza come media partner Radio Deejay. Grazie alla passione per il triathlon di Aldo Rock, Linus e Nicola Savino.

I favoriti, tra i pro, sono l'italo-argentino Daniel Fontana che ha vinto la prima edizione, Alessandro Degasperi e Markus Fachbach. Tra le donne, favorita numero uno è Martina Dogana, prima nel 2011, ma anche Edith Niederfriniger data in buone condizioni. Il percorso è cambiato rispetto allo scorso anno. Il tratto in bici è meno duro con due giri lungo l'Asse attrezzato fino a Pianella, Cepagatti per poi rientrare a Pescara dal Porto. La mezza maratona prevede anche il passaggio nell'avveniristico Ponte del Mare, un passaggio in salita, spezza gambe, da ripetere sotto al sole di metà giornata (la gara quest'anno parte alle 9.00 e non alle 12.00). Sarà durissima. Ci sarà da sudare. Ma sarà una vera festa dello sport vero. Senza scommesse.

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