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Questo articolo è stato pubblicato il 27 settembre 2012 alle ore 22:10.
L'ultima modifica è del 27 settembre 2012 alle ore 16:03.

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«Ho confermato che non mi presenterò alle elezioni e che ritengo di rimanere estraneo agli schieramenti». Lo ha detto in serata il premier Mario Monti in conferenza stampa a New York, ricordando che è già in Parlamento come senatore a vita. «Sono quasi sicuro che dalle urne uscirà una maggioranza chiara e un leader politico in grado di guidarla: non ho un piano, ma solo spirito di servizio. In ogni contesto riscontro preoccupazione e incertezza dai mercati. Io offro rassicurazione». Così Mario Monti torna sull'ipotesi di un governo bis. «Ma so che non accadrà».

Monti ha così sottolineato per la terza volta in una sola lunga giornata che non si presenterà come candidato premier alle prossime politiche ma che non esclude, ormai, la possibilità di lavorare ancora al servizio del Paese, se servirà un aiuto (cosa ne pensi? Vota il sondaggio). «Nel caso di circostanze particolari - ha annunciato questa mattina lo stesso premier intervenendo a New York, a margine dell'assemblea generale dell'Onu, a un incontro al Council on foreign relations - che spero non si verificheranno potrebbero chiedermi di tornare» e in quel caso «potrei considerare questa ipotesi, ma spero di no. Non ho preclusioni su nulla». Nei giorni scorsi tre colossi bancari - Goldman Sachs, Citigroup e Morgan Stanley - hanno auspicato una continuità nel Governo dell'Italia, sulla linea del Governo Monti.

Il premier: è assolutamente normale che Berlusconi si ricandidi
«Posso assicurare che sarebbe perfettamente normale se Silvio Berlusconi decidesse di correre alle elezioni», ha detto ancora Monti al Council on Foreign Relations, a margine dei lavori della 67esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite in corso a New York. Il premier ha ricordato che il Cavaliere «in un certo senso mi ha scoperto nel 1994» (lo ha nominato Commissario europeo, ndr). E poi Berlusconi, ha continuato Monti, «non si è rifugiato su un'isola deserta, è sempre stato presente», è ancora il numero uno di uno dei maggiori partiti politici ed è solo da determinare «quale sarà il suo grado di impegno politico». Al moderatore del dibattito che chiedeva a Monti se potesse assicurare che Berlusconi si sarebbe o meno candidato, il presidente del Consiglio ha risposto «non posso garantire niente».

Euro irreversibile, Grecia non uscirà
L'euro è irreversibile e la Grecia non uscirà dalla moneta unica: «Non credo che succederà», ha ribadito Monti. All'interno dell'Unione Europea «bisogna restare aderenti a quello che è stato deciso» e «mettere insieme i pezzi» sull'unione bancaria, la supervisione finanziaria e sulla necessità di essere più precisi su unione fiscale.

Obiettivo avanzo primario del 5% del Pil
«In Italia - ha ricordato il presidente del Consiglio - stiamo cercando di rallentare l'aumento del debito attraverso politiche rigorose su deficit e un piano di privatizzazioni». Il premier ha poi sottolineato che l'obiettivo da raggiungere al più presto è quello di un avanzo primario del 5% del Pil.

Le precisazioni in serata: non ho un particolare piano politico
«Non ho nessun particolare piano politico voglio solo che le forze politiche, i mercati e la comunità internazionale sappiano che sarò lì nel caso ci fosse bisogno», aveva affermato poi in serata Monti in un'intervista a Bloomberg Tv rispondendo a una domanda sulla possibilità di un incarico bis a capo del Governo. «Non parteciperò alle elezioni. Sono fuori dalle parti, più ancora che sopra le parti. Sono gia' un senatore a vita».

Monti ha allontanato l'ipotesi, ventilata dal giornalista di Bloomberg di un cambiamento nei suoi piani. «Non penso ci sia un cambiamento - ha detto - confermo che non mi presenterò alle elezioni e questo è per due ragioni: la prima è che voglio rendere chiara la posizione che io sono fuori dai partiti politici, la seconda è che la gente si candida per diventare membro del Parlamento e io lo sono già, sono senatore a vita» ha ricordato il premier.

«Ho fiducia - ha aggiunto Monti - che dalle elezioni uscirà una maggioranza abbastanza ampia da essere in grado di governare il paese». «Quello che dico - ha proseguito il premier - è che io sarò un senatore e se ci fosse qualche speciale circostanza per cui le forze politiche avessero bisogno dei miei servigi io lo prenderò in considerazione».

Alla domanda se nel futuro del premier ci fosse qualche altra carica, come ad esempio quella di ministro delle Finanze, Monti ha risposto: «Non ho nessun piano specifico nel futuro politico dell'Italia, semplicemente vorrei che sapessero, ma anche la comunità internazionale e i mercati, che sarò lì nel caso in cui ci fosse un bisogno».

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