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Questo articolo è stato pubblicato il 20 marzo 2013 alle ore 18:52.

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Oscar Farinetti (Ansa)Oscar Farinetti (Ansa)

Via libera per Eataly di Firenze. Il patron Oscar Farinetti ce l'ha fatta e nella città del giglio inaugurerà il decimo punto vendita. Il nuovo tempio del cibo aprirà nell'immobile storico (del 1840, tutelato) tra via Martelli e via Ricasoli, ex sede della libreria Martelli. Sarà inaugurato entro settembre e avrà tre piani, ospiterà all'interno anche il ristorante più famoso della città, quello di Giorgio Pinchiorri e Annie Feolde. Il nuovo Eataly darà lavoro a un centinaio di persone.

Prima di Firenze però verrà inaugurato il punto vendita di Bari, in estate, e poi in autunno inoltrato quello di Milano, nell'ex teatro Smeraldo. Il 23 marzo verranno inaugurati due ristoranti sulla nave Msc Preziosa, al varo a Genova. Entro l'anno nell'agenda di Farinetti ci sono anche il secondo negozio americano, a Chicago (a parte quello di New York e in Giappone); senza contare che gli immobiliaristi dell'imprenditore piemontese stanno cercando grandi superfici anche a Istambul e Dubai, dove sperano di aprire addirittura entra il 2013.

Il semaforo verde per Firenze è arrivato dal consiglio comunale di Palazzo Vecchio con 28 voti favorevoli e nessun contrario. Qualche maligno ha visto una relazione tra l'endorsement di Farinetti per Renzi nelle primarie Pd dello scorso autunno (e dopo anche i rumor su una candidatura dell'imprenditore piemontese) e la rapida conclusione del'iter amministrativo. Difatti la proprietà di Eataly non è estranea agli interessi imprenditoriali del Partito democratico: infatti il 40% di Eataly Distribuzione srl è in portafoglio alle cooperative "rosse", precisamente Coop Liguria, Coop Adriatica e Nova Coop. Il resto, attraverso due fiduciarie, è riconducibile a Farinetti.

Eataly è comunque una realtà imprenditoriale rilevante per in nostro Paese, il meglio della dieta mediterranea e un veicolo formidabile dell'italian food nel mondo. Infine la società è diventata una macchina da soldi (perde solo in Giappone). Nel 2011, ultimo bilancio depositato e senza il punto vendita di Roma, Eataly Distribuzione ha fatturato 60,5 milioni, in crescita del 20% sull'anno prima, e con utile ante imposte di due milioni. La società ha 12 milioni di liquidità e soli 3 milioni di debiti con le banche.

Tornando al nuovo punto vendita di Firenze, i tre piani saranno dedicati alla cucina e alla cultura della cucina con quattro aree didattiche e la possibilità di consultare liberamente i libri. Al primo piano ci sarà il ristorante gourmet Enoteca Pinchiorri e il progetto Vino Libero di Farinetti; al secondo piano la scuola di cucina con corsi tecnici; tra il piano terreno e il primo attività di ristorazione: caffè e gelateria, panini e focacce e produzioni da forno, salumi e formaggi, carne e pesce, pasta e pizza. Oltre al ristorante informale del vino e della birra. Le aree didattiche spazieranno dai dolci toscani alla chianina, dai vini toscani all'olio extravergine toscano.

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