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Questo articolo è stato pubblicato il 26 aprile 2013 alle ore 18:00.
L'ultima modifica è del 26 aprile 2013 alle ore 10:44.

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(LaPresse)(LaPresse)

Una stretta finale per trovare la quadra su programma e squadra dei ministri e dare vita a un nuovo esecutivo «di servizio» targato Enrico Letta. La cronaca della giornata di oggi, «il giorno delle riflessioni» per ricorrere alla formula utilizzata dallo stesso vicesegretario del Pd, ha ritmi serrati. In prima mattinata il premier incaricato sale al Quirinale. L'incontro con Giorgio Napolitano dura oltre due ore. Letta lascia il Palazzo dall'uscita laterale, dribblando i giornalisti che lo attendono. Poi arriva la nota del Colle: il premier incaricato nel colloquio con Napolitano - si legge nella comunicazione - ha informato il Capo dello Stato «sullo svolgimento dell'incarico ricevuto». Dopo la tappa al Quirinale, Letta raggiunge Palazzo Chigi, dove ha un colloquio con Mario Monti. Quindi fa ritorno a Montecitorio, dove si chiude nello studio al quinto piano, quello della commissione Bilancio.
Intorno alle 20 giunge a Montecitorio il segretario del Pdl, Angelino Alfano, per incontrare il premier incaricato, Letta, e fare il punto sulla formazione del governo.

L'entourage di Letta: Letta scioglierà la riserva non prima di domani
I tempi per la formazione del nuovo esecutivo - stando alle indiscrezioni - sono stretti. Enrico Letta dovrebbe sciogliere la riserva dell'incarico a formare il Governo affidatogli dal Presidente della Repubblica non prima di domani, e il nuovo esecutivo dovrebbe giurare nel pomeriggio della stessa giornata. È la tabella di marcia delineata da fonti vicine al premier incaricato. Poi, lunedì, il discorso di insediamento alle Camere e il voto di fiducia. Nel pomeriggio la conferenza dei capigruppo della Camera decide l'anticipo dalle 15 alle 14 della seduta del 29 aprile. All'ordine del giorno, dopo lo slittamento dell'esame del Def alla settimana successiva, vengono previste comunicazioni da parte del presidente Laura Boldrini, che potranno riguardare la nuova organizzazione dei lavori. Lunedì mattina, se si dovesse tenere il voto di fiducia al nuovo governo, verrà comunque convocata una nuova conferenza dei capigruppo.

Berlusconi rientra dagli Usa e riunisce vertici Pdl
Intanto Silvio Berlusconi, rientrato questa mattina a Roma dopo essere stato a Dallas per partecipare a un evento organizzato da George W. Bush, riunisce a pranzo lo stato maggiore Pdl per fare il punto sullo stato delle trattative per il governo. È una riunione fiume.

Monti: leader politici e senior non entrino nel governo
«Penso che per rafforzare il vigore del governo Letta sia importante che i leader dei partiti e i senior diano il loro appoggio ma non entrino nel governo»: così Mario Monti a Otto e mezzo su La7 alla domanda se entrerà nell'esecutivo Letta.

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