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Questo articolo è stato pubblicato il 07 maggio 2013 alle ore 06:38.

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Non solo. Le misure di policy più rilevanti sono quelle riguardanti gli amministratori, contenute nella relazione di Vegas ma non lette dal presidente. Attualmente la Consob può denunciare in tribunale atti illeciti compiuti dagli organi di controllo societario. Ebbene un simile potere d'intervento va esteso agli amministratori. La Consob dovrebbe poi avere un potere generale di interdire quest'ultimi dall'assumere incarichi di amministrazione e controllo, ciò che attualmente è previsto solo per i reati di abuso di mercato e sollecitazione abusiva di risparmio. Anche in caso di violazione delle norme sulle operazioni con parti correlate – frequenti, ad esempio, nel recente scandalo Fondiaria-Sai – una specifica sanzione dovrebbe essere posta a carico degli amministratori e non soltanto (com'è attualmente) degli organi di controllo. Infine, c'è appunto, la richiesta di potere rimuovere gli amministratori dai loro incarichi, in via cautelare.
Verso nuove regole
Nella relazione di Vegas non mancano poi altri spunti, come quello di procedere con decisione sulla strada di un'authority europea dei mercati (l'attuale Esma) dotata anche di poteri di supervisione, com'è nel caso della Banking authority. Oppure di seguire, per l'Italia, un modello "a due pilastri", affidando alla Consob poteri di vigilanza sulla trasparenza ed alla Banca d'Italia quelli di stabilità (una strada ancora incompiuta). O, infine, di seguire l'esempio inglese consentendo all'authority dei mercati di poter «vietare o limitare la distribuzione di specifici prodotti finanziari ritenuti nocivi per gli investitori».
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LA CITAZIONE
SGUARDO AL FUTURO «...È inutile accusare il passato più di quanto giovi al presente. Bisogna invece provvedere al presente per amore del futuro senza risparmiare nuove fatiche» Tucidide
LA FOTOGRAFIA DI FINANZA E GOVERNANCE
I DERIVATI IN ITALIA
A giugno 2012 in Italia la maggiore parte dei contratti derivati su strumenti finanziari negoziati Otc continua ad avere come sottostante tassi d'interesse (88% del controvalore nozionale complessivo). I derivati sul rischio di credito hanno prevalentemente come sottostante un portafoglio di debitori.
EFFETTO «QUOTE ROSA»
L'approvazione della legge sulle «quote rosa» ha permesso il consolidamento del trend positivo sia del numero di donne negli organi di amministrazione sia del numero di società in cui entrambi i generi sono rappresentati nel board. La partecipazione femminile è cresciuta di circa il 4% dal 2011 al 2012.
70% Gruppi controllati da un unico socio Gli assetti proprietari delle società italiane confermano come il modello più diffuso resti il controllo solitario: il 70% è in mano a un unico azionista

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