Guida alla scelta della carta di credito
Identikit delle opzioni disponibili sul mercato. Tra i fattori da considerare il plafond disponibile e il canone annuo
di Andrea Curiat
3. Come scegliere una carta revolving

Si tratta di una particolare tipologia di carta di credito in cui le spese non vengono automaticamente saldate a fine mese, ma possono essere rateizzate nel tempo. In pratica, la banca concede una linea di credito (un prestito) al titolare della carta, che si impegna a rimborsare il dovuto in rate fisse o variabili, in cambio di un tasso di interesse aggiuntivo rispetto all'importo speso. I versamenti mensili saldano il debito e ricostituiscono il credito concesso dalla banca. C'è però un tasso di interesse aggiuntivo rispetto alla spesa originaria. Il tasso effettivo globale medio rilevato dalla Banca d'Italia per le carte revolving è pari, nel trimestre luglio-settembre 2013, al 17% per importi fino a 5mila euro, e al 12,13% per cifre superiori. Un sovrapprezzo di diversi punti percentuale anche rispetto ai normali prestiti finalizzati, i cui tassi sono pari, nei due casi, rispettivamente al 12% e al 10,15 per cento.
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