Guida alla scelta della carta di credito
Identikit delle opzioni disponibili sul mercato. Tra i fattori da considerare il plafond disponibile e il canone annuo
di Andrea Curiat
4. Come scegliere una prepagata ricaricabile

Si tratta di una carta di pagamento non connessa a un particolare conto corrente: può essere caricata con un importo iniziale massimo e poi ricaricata con versamenti successivi. Da tenere presente la data di scadenza per utilizzare il credito caricato e le eventuali commissioni per la ricarica. Il vantaggio è che non essendo collegata a un conto corrente, vi si possono caricare solo gli importi che si pensa di dover spendere (per acquisti online o all'estero ad esempio). Permettono di sentirsi più sicuri durante i pagamenti elettronici. Il tetto di spesa coincide con quanto versato inizialmente dal titolare. Per ottenerla non è necessario essere titolari di un conto corrente presso l'istituo di credito emittente. Possono essere usa e getta o ricaricabili. Prevedono comunque alcuni costi: quello fisso di emissione ed eventuali commissioni legate ad ogni ricarica successiva alla prima. Si possono utilizzare anceh presso gli Atm per il prelievo contante, anche in questo caso con alcune commissioni. Solitamente si può richiedere il rimborso dell'importo residuo entro 12 mesi dalla data di scadenza, o trasferirlo su una nuova carta, ma in entrambe i casi è previsto un costo per contratto.
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