La coperta corta di Saccomanni: dallo stop dell'Iva alla cancellazione della seconda rata Imu, cercasi 5,7 miliardi in tempi stretti
La somma da tirare fuori da qui a fine anno è 5,7 miliardi (almeno). Sono le risorse che il ministero dell'Economia dovrà individuare, in un arco di tempo molto stretto, per coprire lo stop dell'aumento dell'Iva per altri tre mesi, cancellare la seconda rata Imu del 2013, riportare il rapporto tra deficit e Pil sotto la soglia del 3%, finanziare la cassa in deroga e le missioni all'estero. Senza dimenticare l'impegno preso dal premier Enrico Letta per un alleggerimento del cuneo fiscale: una proposta alle parti sociali non è stata ancora fatta. Entro il 15 ottobre andrà messa nero su bianco la legge di Stabilità. E la quadratura del cerchio andrà comunque trovata. Ecco le principali spese che il ministro Saccomanni dovrà finanziare.
di Andrea Carli
5. Verso la legge di stabilità / Letta: in legge di Stabilità taglio al cuneo fiscale

Il premier Enrico Letta ha annunciato che la riduzione delle tasse sul lavoro, il taglio del cuneo fiscale, sarà «il cuore» della legge di stabilità. Una proposta da presentare alle parti sociali non è stata ancora messa a punto. Ma sia il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi sia il segretario della Cgil Susanna Camusso chiedono, pima di tutto, di abbassare il prelievo fiscale sul lavoro.
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