Vivo meglio, spendo meno. Dalla Cina al Canada, i 10 Paesi dove emigrare
Meglio trasferirsi in Cina, nel regime della Repubblica Popolare, o in Svizzera, Francia o Canada? Secondo uno studio redatto dalla banca inglese Hsbc non c'è dubbio: in Cina. L'indagine è stata condotta in base ai criteri di opportunità economiche, qualità della vita e prospettive per i figli. E la top 10 dei «paesi migliori» riserva qualche sorpresa.
di Alberto Magnani
3. Singapore: stipendi d'oro e qualità dei servizi

(Corbis)
Per uno stage estivo penserebbero in pochi a Singapore, cuore finanziario del Sud Est Asiatico. Ma la minuscola e ricchissima repubblica ha formato i suoi 5 milioni di abitanti con una tradizione secolare di immigrazione. Soprattutto dai paesi più vicini, come Malesia (29%) India (23%). Ma sono in crescita neolaureati e professionisti da Australia, Africa, Europa e Stati Uniti. Nel 2013, i motivi per orientarsi sulla città Stato che contende al Principato di Monaco il primato mondiale per densità di popolazione sono soprattutto due: range retributivi e qualità dei servizi. Il 68% degli espatriati ha firmato un contratto a tempo determinato, almeno il 61% registra una crescita netta nello stipendio. Il flusso di capitali migliora la fiducia: quasi nove "expats" su 10, l'85%, si è dichiarato soddisfatto o molto soddisfatto delle prospettive economiche e finanziarie di Singapore. Se ne sono accorte le nuove generazioni, stando all'età media di chi sbarca come intern o dipendente a tempo pieno: il 61% ha meno di 34 anni, il 32% resta comunque sotto i 54. I settori in espansione, per chi cerca lavoro, sono Information Technology e Internet (20%) e il blocco di costruzioni, manifattura e servizi (14%). Il tallone d'Achille starebbe nei costi, con scontrini più pesanti dei paesi d'origine in 8 casi su dieci. Ma il deficit è compensato dalle efficienze del sistema: il 78% degli intervistati qualifica come "migliore" il sistema di educazione.
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