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Questo articolo è stato pubblicato il 17 febbraio 2014 alle ore 18:30.
L'ultima modifica è del 17 febbraio 2014 alle ore 23:15.

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Francesco Pigliaru (LaPresse)Francesco Pigliaru (LaPresse)

Pigliaru: ci daremo una squadra adeguata
Il governatore sardo è intervenuto anche sui social network: «Ugo Cappellacci mi ha chiamato per congratularsi per la mia vittoria. Grazie a tutti, ora Cominciamo il domani». È questa la frase pubblicata su Facebook da Pigliaru. Lo spoglio procede a rilento ma, a metà scrutinio, il vantaggio dell'economista sassarese sul governatore uscente sembra incolmabile.

«Faremo tutto quello che abbiamo detto e ci daremo una squadra adeguata alla sfida», ha detto Francesco Pigliaru appena giunto nella sede elettotale di via Bottego a Cagliari. Negli uffici di via Bottego, tra gli altri, Renato Soru, il segretario regionale del Pd Silvio Lai e il sindaco di Cagliari Massimo Zedda. Stanno arrivando tutti i big del centrosinistra sardo nella sede elettorale a Cagliari. Sorrisi e pacche sulle spalle per la soddisfazione ma Silvio Lai, segretario regionale, pur moderatamente ottimista non nasconde che quello raggiunto «è un dato difficile da ribaltare».

Dai dati interni provenienti dai rappresentanti di lista, Pigliaru risulterebbe vincitore in tutte le province, con un dato intorno al 50% a Sassari e un testa a testa su Oristano. Nella sede anche l'ex candidata governatrice Francesca Barracciu che aveva rinunciato alla candidatura in quanto indagata per peculato nell'ambito dell'inchiesta sui fondi ai gruppi consiliari.

Il sindaco di Cagliari, Zedda: con Pigliaru Regione più vicina a capoluogo
«Sono molto soddisfatto per il risultato in città, ma molto preoccupato per il dato dell'astensionismo che evidenzia l'allontanamento di tante persone dalle istituzioni. Difficile ricreare - ha detto - sintonia tra istituzioni e politica», dichiara il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, nella sede elettorale di via Bottego.

Scanu (Confindustria) a Pigliaru: subito azioni incisive per economia
«Ormai il vantaggio è di oltre 5 punti e credo proprio che Pigliaru ce l'abbia fatta. Abbiamo incontrato Pigliaru la scorsa settimana e gli abbiamo esposto quelli che sono gli interventi da fare subito. Auspichiamo che già dai prossimi giorni la discussione sia serrata per arrivare a interventi che siano incisivi sul piano dell'economia del territorio». Cosi' Alberto Scanu, presidente di Confindustria Sardegna, commenta, con Labitalia, il risultato di Francesco Pigliaru, candidato Pd alla presidenza della Regione Sardegna.

Serracchiani: bella vittoria
«La bella vittoria di Pigliaru in Sardegna ridà speranza a una grande terra che sta soffrendo. Bravo Francesco con te #cominciamoildomani». Lo scrive su Twitter Debora Serracchiani (Pd), presidente della regione Friuli-Venezia Giulia.

Zanda: Regione inizia a respirare
«La Sardegna, da oggi, inizia finalmente a respirare». Lo afferma il capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda. E poi continua: «Con la vittoria di un democratico particolarmente competente e con una profonda sensibilità sociale come Francesco Pigliaru, per i sardi comincia adesso una nuova e meritata storia. Occupazione, scuola, progresso, servizi pubblici, ambiente, qualità della vita, saranno da oggi le nuove parole d'ordine dell'isola».

Ha votato poco più della metà dei sardi
Dei 1.480.352 elettori sardi, ieri alle 22, alla chiusura dei seggi, ha votato soltanto il 52,23%, mentre cinque anni fa, quando le urne erano rimaste aperte anche di lunedì, l'affluenza era stata del 67,57 per cento. Lo spoglio delle 773.349 schede depositate nelle urne ieri è cominciato alle 7 e dovrà concludersi entro 12 ore, cioè entro le 19. In serata dovrebbe essere nota anche la composizione del nuovo Consiglio regionale, con la ripartizione dei 60 seggi, 20 in meno con la nuova legge elettorale statutaria.

A Nuoro l'affluenza più alta
La provincia con l'affluenza più elevata è stata quella di Nuoro, con il 56,54%, seguita dall'Ogliastra, con il 55,68%, dal Sassarese con il 55,23%, dalla Gallura con il 52,27% e dal Cagliaritano con il 51,38%. Le percentuali più basse si sono registrate nel Medio Campidano, con il 46,92%, nel Sulcis-Iglesiente con il 48,83%, nell'Oristanese con il 49,71 per cento.

Il comune con il maggior numero di votanti è stato Belvì, nel Nuorese, con il 74,4% (443 votanti su 593 iscritti nelle liste elettorali), mentre il record negativo spetta a Teulada, nella provincia di Carbonia-Iglesias, dove si è presentato alle urne appena il 17,28% degli aventi diritto.

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