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Questo articolo è stato pubblicato il 05 giugno 2014 alle ore 14:59.

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(Ansa)(Ansa)

Un'altra pessima figura per l'Italia: lo scandalo del Mose di Venezia è oggi la principale notizia dal Belpaese sui siti della stampa estera. Un'attenzione accentuata dalla fama globale di Venezia e dalla dimensione del malaffare.

Il Financial Times ricorda i recenti arresti per l'Expo 2015 di Milano e conclude: "L'Italia si è classificata al 69.mo posto su 177, dietro Montenegro e Cuba, nell'indice mondiale della corruzione dell'anno scorso pubblicato da Transparency International. Gli investitori esteri spesso citano la corruzione come una delle principali ragioni che li scoraggiano dall'investire in Italia".
Il Mose, "uno dei progetti infrastrutturali di più alto profilo in Italia", ha visto un'escalation dei costi, ora stimati a 6 miliardi di euro, e – scrive il Ft - "è stato controverso fin dall'inizio, non solo per i costi ma anche per il potenziale impatto sull'ecosistema della laguna".
Nei titoli internazionali è soprattutto in evidenza l'arresto del sindaco, Giorgio Orsoni, accusato di finanziamento illecito di partito con i fondi destinati al progetto di dighe mobili per proteggere Venezia dall'acqua alta. E' uno dei 35 arrestati nell'inchiesta della Procura di Venezia, con accuse che variano dalla corruzione alla concussione, a reati contabili e fiscali.
"La bellissima città di Venezia è nei guai": sprofonda nel fango, sempre più spesso è inondata dall'acqua alta e ora il sindaco è stato arrestato, riferisce la Bbc.
La foto di Orsoni con la fascia tricolore sul petto spicca sul Daily Mail e sul Guardian. "Gli ultimi arresti – nota il lancio Ap - mettono più pressione sul premier Matteo Renzi perché agisca, visto che ha anche nominato uno "zar anti-corruzione".

"Il Mose di Venezia inondato dalle accuse di frode", titolal'Independent. "Gli inquirenti dicono di avere rintracciato 20 milioni di euro di tangenti negli appalti per il progetto destinato a prevenire inondazioni come quella di Piazza San Marco nel 2008".
Il Times fa di tutto un fascio nel titolo: "Il sindaco di Venezia ‘ha rubato 20 milioni euro del denaro per l'acqua alta per fondi neri' ". La cronaca del quotidiano si sofferma anche sulla richiesta di arresto dell'ex governatore Giancarlo Galan. "Lo scandalo – si legge - è l'ultimo di una serie di rivelazioni di corruzione in Italia che richiamano l'inchiesta Mani Pulite, che all'inizio degli anni '90 rovesciò i partiti politici".

"Scandalo a Venezia", lancia il francese Les Echos: una vasta inchiesta per corruzione e riciclaggio legata "all'immenso cantiere del Mose" ha toccato Venezia. Tra gli arrestati, il sindaco del Pd Orsoni, "sospettato di avere finanziato illecitamente la sua campagna del 2010". Campagna che lo vide condurre alla vittoria una coalizione di centrosinistra. Il quotidiano ricorda che l'inchiesta, avviata tre anni fa, aveva già provocato 14 arresti nel luglio 2013 e prendeva di mira principalmente il Consorzio Venezia Nuova. Il suo presidente, Giovanni Mazzacurati, era tra gli arrestati. Sulla base delle rivelazioni delle persone coinvolte, "gli inquirenti hanno poi esteso le indagini ai politici locali".

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