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Questo articolo è stato pubblicato il 11 giugno 2014 alle ore 13:52.
L'ultima modifica è del 11 giugno 2014 alle ore 18:19.

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Federico Pizzarotti (Olycom)Federico Pizzarotti (Olycom)

Nuovo attacco a Federico Pizzarotti oggi sul blog di Beppe Grillo. Malgrado solo ieri sera il sindaco di Parma, a Otto e Mezzo su La 7, avesse parlato di «chiarimento» avvenuto con il leader M5s. A prendere di mira il sindaco di Parma è il fedelissimo di Grillo eletto in Comune a Bologna, Max Bugani, che in un post dal titolo "Le mancate promesse di Pizzarotti" dà a quest'ultimo del «furbo» e dell'«ambiguo» e gli ricorda che si era impegnato a opporsi alla costruzione dell'inceneritore in città ed eventualmente a «indire un referendum senza quorum» per chiedere ai cittadini «se vorranno pagare le penali oppure tenersi l'inceneritore». L'attacco è tale che il sindaco replica su Facebook: «Alcuni versano fiumi di bile e cattiverie. Io la rivoluzione la faccio col sorriso».

Pizzarotti: perché sul blog sono autorizzate queste sparate?
Solo ieri sera, intervistato da Lilli Gruber nella trasmissione "Otto e Mezzo" su La 7, Pizzarotti aveva assicurato: «Non penso che sarò espulso, la nostra amministrazione è in linea con il M5S». E aveva attaccato i media: «Sono loro che cercano di montare un caso fra me e Beppe, io e lui ci siamo parlati e gli obiettivi sono più importanti dei battibecchi». Quanto alla presa di distanza del sedicente gruppo di attivisti "Amici di Beppe Grillo di Parma e Provincia" che nei giorni scorsi aveva attaccato l'amministrazione Pizzarotti «sempre più lontana dai principi del Movimento 5 Stelle», il sindaco aveva detto: «Aspetto che si dichiarino. Per adesso sono anomimi». Oggi dopo l'attacco sul blog, Pizzarotti affida a una nota su facebook la sua amarezza: «Mi chiedo per quale motivo all'interno del nostro movimento sia concesso ad un consigliere comunale come Bugani di utilizzare il blog di Beppe per sparare contro di me pubblicamente facendo così il gioco dei partiti. Perché al consigliere Bugani è permesso fare queste uscite?». E denuncia: «Vogliono spaccare il movimento. Alcuni versano fiumi di bile e cattiverie. Io la rivoluzione la faccio col sorriso».

Espulsione Pizzarotti scontata per gli ex M5s
Ma dopo il nuovo attacco a Pizzarotti sul blog, l'espulsione del sindaco di Parma da M5s sembra essere più vicina. I dissidenti del Movimento e molti degli ormai ex 5 stelle sono convinti che l'esito della vicenda sia scontato. Il deputato Adriano Zaccagnini, uno dei primi a lasciare il M5s (ora è nel Misto) dice di non avere dubbi che alla fine Pizzarotti verrà espulso nonostante la sua «posizione di forza, in questa fase, come sindaco». Perché - questo il ragionamento - «è evidente che è iniziata l'operazione "terra bruciata" intorno a lui e quindi potrebbero in diversi modi spaccare la sua giunta e metterlo in un angolo».

Dissidenti verso un nuovo gruppo
Zaccagnini è anche uno di quelli che lavorano da mesi per creare un movimento nel quale far confluire non solo i delusi dei 5 stelle, ma anche quelli della sinistra di Sel. Già domenica scorsa c'era stato un incontro a Roma con ex grillini di spicco: espulsi della prima ora come Giovanni Favia e Valentino Tavolazzi, senatori ex M5S come Fabiola Anitori e Francesco Campanella. Il loro obiettivo dichiarato è quello di «costituire un nuovo movimento che ritorni alle origini» per «ripartire dal basso e andare oltre Grillo e Casaleggio». E l'auspicio è che alla fine sia proprio Pizzarotti a guidarlo. Del resto il sindaco di arma ieri su La7 alla domanda se potrebbe diventare lui il nuovo leader dei fuoriusciti, non ha risposto con un no secco, ma ha chiosato: «Ho già molti impegni e il prossimo anno sarò anche presidente della Provincia». Parole che secondo gli "integralisti" M5S sono state fin troppo «ambigue» .

Senato: no Aula a dimissioni ex M5S Bignami e Mussini
Il Senato intanto, confermando la tradizione di respingere le dimissioni alla prima votazione, ha detto no a quelle delle senatrici ex M5S Laura Bignami e Maria Mussini. Lo ha fatto a scrutinio segreto. L'aula ha accolto con un applauso la decisione. Nel primo caso sono stati 190 i voti contrari, 40 i favorevole e 6 gli astenuti . Nel secondo, con 169 voti contrari, 29 a favore e 6 astenuti. Entrambe si erano dimesse contro i «metodi non democratici» del M5s sulle espulsioni e che per questo, anche loro, erano state espulse, ma senza neanche il voto sul blog. Le due senatrici restano (per ora) nel gruppo misto.

M5S: apertura dai Verdi, domani su blog referendum su alleanze
E alla vigilia del referendum tra gli iscritti M5s per decidere sulle alleanze nel Parlamento europeo, tornano a farsi sentire i Verdi. Che dal loro sito, con tanto di nota scritta, fanno un'apertura ai 5 stelle dicendosi disponibili all'avvio di un dialogo. Apertura che arriva dopo che invece una settimana fa c'era stata di fatto una chiusura a causa dell'accordo tra M5s e Farage considerato «ormai nella fase conclusiva» dai Verdi che avevano sollevato anche «dubbi sul fatto che da parte dei 5 stelle ci fosse una reale richiesta di confronto». Ma oggi è la co-presidente del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo, Rebecca Harm, a scrivere poche parole ma chiare: «Nel caso in cui il referendum sulla collocazione degli eletti del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo esprima una maggioranza a favore dei Verdi - dice la Harm - siamo aperti al dialogo con il Movimento».

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