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Tap e Tav, scontro nel governo M5S-Lega. Salvini per il sì ma…

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di maio: troveremo un accordo

Tap e Tav, scontro nel governo M5S-Lega. Salvini per il sì ma insorge la ministra Lezzi

Lo scavo del versante francese a Saint Martin La Porte del tunnel Ferroviario Lione-Torino (Ansa)
Lo scavo del versante francese a Saint Martin La Porte del tunnel Ferroviario Lione-Torino (Ansa)

Tap e Tav dividono M5S e Lega. E anche il movimento al suo interno. È scontro aperto nella maggioranza gialloverde sul tema delle grandi opere. Da Cervia, in provincia di Ravenna, parla Salvini. All’interno della compagine governativa, «su alcune cose dovremo trovare un accordo: l'Italia secondo me ha bisogno di molte infrastrutture, soprattutto al Sud. Penso alla Puglia alla Tap: se arriverà alla fine quel gasdotto l'energia costerà il 10% in meno», ha detto il vicepremier e ministro dell'interno, Matteo Salvini, intervenendo alla festa della Lega Romagna. Ma a stretto giro arriva la replica piccata della ministra M5S per il Sud Barbara Lezzi: «Caro Matteo Salvini, in Italia servono altre infrastrutture». Mentre il vice premier Luigi Di Maio si dice «estremamente fiducioso» che Lega e M5s troveranno «un'intesa» sulle grandi opere.

Per Lezzi altre priorità
Le infrastrutture servono al paese e soprattutto al Sud ma non si chiamano né Tap, né Tav. Questo il senso delle dichiarazioni della ministra pentastellata per il Mezzogiorno. «Caro Matteo Salvini - è la posizione di Lezzi -, in Italia servono le infrastrutture ed in particolar modo ne hanno estremo bisogno il sud e le aree interne del centro-nord. È la carenza di questo genere di investimenti che ha provocato una perdita ulteriore di posti di lavoro al sud di 300.000 unità durante gli anni della crisi. Strade sicure, ferrovie, scuole, ricerca, università, bonifiche, anti-dissesto idrogeologico, energia pulita. Questi sono gli investimenti che l’Italia aspetta».

Di Maio: fiducioso troveremo un accordo
L’altro vicepremier, Luigi Di Maio ha poi ribadito oggi
come «il M5s non ha un pregiudizio sulle grandi opere ma va ricordato» che si tratta di «spendere 10 miliardi per andare da Torino a Lione in un paese in cui spesso i cittadini non hanno autobus, strade e metro nelle periferie». «La Tav? È nel contratto di governo. Ma sono anche contento che il ministro dell'economia francese che ho incontrato questa settimana abbia detto che capisce i miei dubbi sulla Tav Torino-Lione», aveva ribadito Di Maio ieri da Pescara dove is trovava per una manifestazione pentastellata. Bruno le Maire, ministro dell’Economia francese, aveva detto nei giorni scorsi: «Gli interrogativi di Luigi Di Maio» sulla Tav Torino-Lione «non mi scioccano, sono legittimi e li rispetto. È un progetto che costa diversi miliardi di euro di cui bisogna garantire la redditività davanti ai contribuenti. Perciò aspettiamo la posizione ufficiale del governo italiano, siamo pazienti». Anche Sulla Tav la linea della Lega è ben diversa: «Per quello che mi riguarda si va avanti e non si torna indietro - ha detto Salvini - Nel contratto di governo c'è l'esame costi-benefici».

Di Battista: «Ribadire il no»
Nel giorno del suo quarantesimo compleanno è sceso in campo dal Messico anche Alessandro Di Battista, uno dei big del M5S, senza risparmiare né la Lega, né lo stesso M5S, al quale ha chiesto di restare se stesso nelle sue battaglie simbolo. È lui che marca stretto la base su Tap e Tav: «Opere del tutto inutili. È il momento di spingere. Il movimento deve fare il movimento, ribadendo i “no” sani che abbiamo detto, perché ci abbiamo preso voti su quella roba lì». Con una nota congiunta scendono in campo anche i componenti pentastellati delle Commissioni Trasporti di Camera e Senato: «Il governo del cambiamento agisce nell'interesse dei cittadini. Per questo crediamo che non esista un problema legato al Tav: come già ampiamente spiegato dal ministro Toninelli, faremo un attenta analisi costi-benefici per capire come procedere. Certo, se realizzare l'opera vorrà dire impoverire gli italiani, il nostro 'No' risuonerà sempre forte».

Gelmini: Salvini faccia sentire la voce del centrodestra
«La Tav è un'opera fondamentale per il nostro Paese. Una infrastruttura chiave per lo scambio delle merci e per collegare in modo strategico e intelligente le
regioni del Nord all'Europa. I continui niet del Movimento 5 Stelle non fanno altro che produrre incertezza e scoramento negli imprenditori italiani che ormai da troppo tempo aspettano risposte chiare», ha scritto su Facebook Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. «Ci aspettiamo che Salvini faccia sentire nel governo forte la voce del centrodestra - ha scritto - e dei tanti cittadini che ci hanno votato per realizzare un programma di crescita e di sviluppo».

Chiamparino, analisi costi-benefici già scritta
La Regione Piemonte realizzerà una analisi costi-benefici sul sistema delle grandi opere, «perché quella governativa si annuncia già scritta, visto a quali amici del trasporto su gomma e delle autostrade è stata affidata», ha sottolineato sui social il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. «Nelle regioni del Nord Ovest le grandi opere europee sono reciprocamente correlate: o vanno avanti per tutti o si fermano per tutti», ha aggiunto lanciando l'hashtag #difendiamoilpiemonte «perché vogliamo percorrere la strada della crescita».

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