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Questo articolo è stato pubblicato il 14 novembre 2014 alle ore 12:06.
L'ultima modifica è del 15 novembre 2014 alle ore 11:33.

Ritmi di gioco realistici e tattiche fluide
Vi è mai capitato facendo zapping di passare da una partita di Premier League a una di Serie A? Confronto impietoso, per ritmo, intensità, velocità. Da togliere il fiato, roba da playstation, appunto. Ecco, Fifa è così, non dà tregua. Al contrario, si potrebbe dire che il gameplay di Pes 2015 ha tutte le caratteristiche per risultare più familiare al giocatore italiano, abituato al tiqui-taca da moviola con fiammate improvvise tipico della Serie A. In Pes i tempi di gioco sono decisamente più umani. Si ha la sensazione di non avere davanti un flipper impazzito, anche se il pressing degli avversari guidato dall’IA (intelligenza artificiale) si fa sentire e, ovviamente, è più o meno efficace a seconda del grado di difficoltà prescelto (io sono abbastanza scarso, quindi ho iniziato con il livello medio).
Per chi riprende Pes dopo alcuni anni di dipendenza da Fifa la bella sorpresa sono anche le animazioni molto eleganti e realistiche (i colpi di tacco per spiazzare l’avversario lungo la fascia, i controlli di fino, i calci di esterno). Bisogna ritrovare confidenza con i comandi del controller, più sofisticati, perché le opzioni per doppio passo, veronica, sombrero e via dicendo sono moltissime, tutte spiegate dai menu. Da corner e punizioni è possibile indirizzare la palla con precisione, scegliendo la traiettoria, anche con un effetto a rientrare o meno.
Resiste, purtroppo, l’atavico difetto Pes dei portieri: abbastanza inutili quando si tuffano e ripetitivi nello stile di rinvio da fondo campo, anche se qualche animazione è davvero spettacolare. Poi, con qualche partita in più nelle dita, si può imparare a sfruttare meglio le opzioni di piazzamento a disposizione. E sperare che basti.
Altra sorpresa molto positiva, le scelte tattiche. Ci si sente molto più allenatori che con Fifa e soprattutto l’IA è in grado di adattare dinamicamente le impostazioni pre-match al gioco della propria squadra, senza ulteriori interventi. I cambi di modulo da offensivo a difensivo - per esempio da 4-3-1-2 a 4-4-2 - e viceversa si alternano con fluidità, in automatico, a seconda che si attacchi o si torni precipitosamente nella propria area per non prendere gol.
Le squadre si muovono bene sul campo, rispondono a logiche più raffinate e vicine alla realtà, con inserimenti, tagli, scatti sulle fasce. La prima impressione è che in questo Konami, da sempre più attenta agli aspetti tattici, abbia fatto centro e possa dare più soddisfazione al giocatore rispetto a Fifa.
Anche l’atmosfera dello stadio è nettamente migliorata. Attenzione, non ci sono i suoni mirabilmente campionati che troviamo in Fifa 15, ma gli striscioni, per esempio, sono meno banali, tendono a replicare (almeno per i grandi club) quelli delle tifoserie organizzate e non si limitano a esporre i nomi delle squadre. La telecronaca in italiano è della coppia di Sky Fabio Caressa -Luca Marchegiani. Senza infamia e senza lode, diciamo che Fifa con la verve di Pierluigi Pardo resta un passo avanti.
Last but not least, la grafica impeccabile e la riconoscibilità dei giocatori. Il gioco della Konami è su livelli di eccellenza assoluta, nello splendore della versione next-gen ancora di più. Alcuni campioni sono replicati con fedeltà totale e perfino imbarazzante, dal volto alle animazioni. Ronaldo o Higuain dopo un gol sono loro al 100 per cento. Come sempre, purtroppo, la qualità cala man mano che si scende di livello, a squadre meno prestigiose. Capitolo stadi, belli ma pochi. Con lo strano doppione Meazza/San Siro. Però si può scegliere quanto è alta l’erba, se la cosa può divertire.
Il rivale di Fut adesso è myClub
Infine con Pes 2015 arriva anche My Club, nuova versione della storica Master League, l’equivalente dell’Ultimate Team di Fifa (Fut). In questa modalità si costruisce da zero una squadra acquisendo Gp coins e procuratori, per fare mercato. Gli allenatori sono elemento determinante per la costruzione di uno “spirito di squadra” vincente perché personalizzano le scelte tattiche e dettano le scelte nella selezione dei giocatori da comprare e vendere. Particolare non trascurabile: al pari delle rose anche le caratteristiche dei singoli giocatori sul mercato saranno aggiornate durante la stagione, in corrispondenza con quel che succede ai loro alter ego reali. È un altro passo in avanti, anche in questo caso Konami dimostra di avere appreso la lezione degli ultimi anni.
Comprare Pes 2015 e mettere sullo scaffale Fifa 15? Non ancora. Alternarli per sperimentare due diverse filosofie di simulazione del calcio, questo certamente sì. Dalle parti di EA, però, dovrebbero cominciare a guardarsi le spalle.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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