Congiuntura (III trim 2009)
Utilizzo impianti 67,8%
Livello ordini -54,3%
Livello produzione -51%
Indicatori (I sem 2009)
Esportazioni/importazioni 40760/47017 (mln euro)
Tasso di disoccupazione 4,9%
Cig ore autorizzate 178567
Prestiti bancari (giugno, var % annua) -0,2
Depositi bancari (giugno, var % annua) +5,3
Restano caute le previsioni delle imprese lombarde, colpite dal crollo della produzione industriale in tutti i comparti di specializzazione regionale. Nonostante i primi segnali di ripresa, le aspettative restano incerte. Nei primi sei mesi del 2009 per il settore delle costruzioni e i servizi l'attività si è significativamente contratta: nel primo caso, c'è stato il calo dei prezzi immobiliari; nel secondo ha pesato la debolezza dei consumi. Ben il 41% delle imprese lombarde alla fine dell'anno scorso stimava di chiudere l'esercizio in perdita. Un segnale allarmante, dovuto soprattutto alla contrazione dell'export cui si affidano gran parte dei ricavi regionali: le esportazioni lombarde hanno registrato la flessione più elevata dal periodo postbellico (-23,7%). La riduzione è più accentuata nella meccanica, nell'automotive, nella chimica, ma anche nel settore tessile. Sfuma il sogno di un posto di lavoro sicuro: si è interrotto il trend positivo dell'occupazione, dopo diversi anni di crescita, con il ricorso in misura eccezionale alla cassa integrazione. La recessione si è riflessa sul mercato del credito: a giugno 2009, per la prima volta dall'inizio della crisi, il tasso di crescita dei prestiti bancari alla clientela lombarda è stato negativo e, contemporaneamente, i depositi hanno rallentato.

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