Congiuntura (III trim 2009)
Utilizzo impianti 65,8%
Livello ordini -56,6%
Livello produzione -54,2%
Indicatori (I sem 2009)
Imprese iscritte/cessate 3913/2629 (mln euro)
Tasso di disoccupazione 6,3%
Prestiti bancari (giugno, var % annua) +1,2
Depositi bancari (giugno, var % annua) +2,8
A soffrire nelle Marche è soprattutto il comparto degli elettrodomestici e della meccanica. Per il distretto di Fabriano (An), che ruota – per intendersi - attorno alla storica Merloni, le esportazioni hanno registrato una contrazione del 40% nei primi sei mesi del 2009. Un dato che ha costretto l'intero comparto a rivedere i propri piani industriali al ribasso: il massiccio ricorso alla cassa integrazioni ha contenuto i licenziamenti, in attesa che riprendano gli ordini. Complessivamente nel primo semestre 2009 le esportazioni marchigiane sono diminuite del 29%, cinque punti percentuali in più rispetto alla media nazionale. Più contenuto – ma comunque consistenti - il calo del 30% per i mobilifici marchigiani, mentre le vendite all'estero di prodotti tessili e calzature sono scese di un quinto rispetto all'anno precedente. La domanda di abitazioni si è ancora indebolita, frenando l'attività delle aziende edili. Il tasso di disoccupazione è aumentato soprattutto per effetto del blocco del turnover (salito al 6,3%), ma resta ancora inferiore di circa un punto percentuale a quello nazionale. Rallentati, invece, i prestiti alle famiglie e soprattutto quelli alle imprese. I depositi bancari sono diminuiti, con una ricomposizione in favore degli strumenti più liquidi.

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