Nel 2009 il rapporto deficit/Pil si è attestato al 5,2% (2,7% nel 2008), il dato peggiore dal 1996. Lo ha comunicato l'Istat, sottolineando che il numero è al netto delle operazioni di swap. Se anche queste venissero considerate, il defict/Pil si assesta al 5,3%, in linea peraltro con quanto previsto dal Governo nel Dpef. «Il numero non mi stupisce - commenta al sole24ore.com Fabrizio Pezzani, docente di programmazione e controllo nelle Pa all'univesità Bocconi - . È la conseguenza, da un lato del calo della ricchezza del nostro paese nel 2009, con il Pil che è diminuito del 5 per cento; e dall'altro, dell'aumento della spesa legato, anche e soprattutto, agli ammortizzatori sociali».

Aumenta l'indebitamento primario
Notizie negative sul fronte dell'indebitamento al netto degli interessi passivi (ciè quelli che lo stato paga sulle proprie emissioni obbligazionarie): qui, se è ben vero che nell'ultimo trimestre c'è stato un saldo primario positivo pari a 866 milioni (era 11,036 miliardi nello stesso periodo del 2008) , sull'intero 2009 si registra un disavanzo primario dello 0,6% del Pil, a fronte di un avanzo del 2,5% nell'anno precedente. È dal 1991 che l'Italia non registrava un saldo primario negativo rispetto al Prodotto interno lordo. «Sugli interessi passivi -dice Pezzani - l'attuale congiuntura, che crea problemi all'economia reale, dà invece una mano al governo con i tassid'interesse molto bassi. Tuttavia, come indicato nello stesso Dpef, l'attuale ammontare di circa 82 miiardi di interessi passivi è destinato ad aumentare a 102-102 nel 2012. E questa dinamica, ovviamente, deve tenuta ben in conto» per evitare seri problemi in futuro.


Le entrate totali
Rispetto al tema delle entrate totali, l'Istat indica che, in termini tendenziali, nell'ultimo trimestre 2009 hanno «registrato una diminuzione dell'1,2%; (..) lo stesso valore del quarto trimestre del 2008». A livello complessivo, sull'intero scorso esercizio, c'è stata una diminuzione del 2%, mentre nel 2008 erano cresciute dello 0,9 per cento.

Le sole entrare correnti «hanno registrato nel quarto trimestre 2009 una diminuzione tendenziale del 3,7%, dovuta alla diminuzione delle imposte dirette (-9%), di quelle indirette (-0,3%), dei contributi sociali (-0,3%) e delle altre entrate correnti (-1,2%).

L'effetto scudo fiscale sulle entrate in conto capitale
Rispetto, invece, alle entrate in conto capitale questi i numeri: qui c'è stato un forte aumento, in particolare le imposte in cui sono contabilizzati i versamenti una tantum relativi allo scudo fiscale, per un importo pari a circa 5 miliardi.

Per quanto riguarda le uscite totali, queste sono aumentate in termini tendenziali nell'ultimo trimestre 2009 del 2,5%. Il loro valore, in rapporto al Pil, è stato pari al 59,3 per cento. Sull'intero anno le uscite totali sono aumentate del 3% contro il 3,5% del 2008.

Più in particolare, le uscite correnti nel quarto trimestre del 2009 sono salite dell'1,6% (tendenziale) a causa, tra le altre cose, dell'aumento dei consumi intermedi, delle prestazioni sociali in denaro e della dimunizione dei redditi da lavoro dipendente.

Il comunicato dell'Istat
Documento / Conto economico trimestrale delle Amministrazioni pubbliche

 

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