Nei prossimi mesi le imprese italiane potrebbero avere ancora problemi di accesso al credito. Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, torna a lanciare l'allarme "credit crunch" in occasione del convegno "Progetto rating" organizzato dall'Associazione.
«Sulla restrizione del credito - avverte Marcegaglia - nei prossimi mesi avremo alcuni momenti critici che dovremmo gestire tutti insieme, non in una logica di contrapposizione tra noi e il sistema bancario, ma in una logica di ragionamento comune per far sì che, in un momento in cui c'è un piccolo segnale di miglioramento, non manchi il credito alle imprese».

Nel suo intervento la presidente di Confindustria ha illustrato le varie ragioni per le quali l'accesso al credito, nei prossimi mesi, sarà difficile. In primis, secondo il numero uno di Confindustria, la «restrizione del credito c'è» e lo dimostrano i dati della Banca d'Italia sugli impieghi bancari in forte contrazione rispetto al 2007. Poi «in una situazione di congiuntura ancora difficile - ha detto - può esserci una crescita delle insolvenze«. Ma un restringimento del credito è dovuto anche ai «problemi legati a Basilea 2» e alla discussione che si è aperta su Basilea 3 «che introduce misure più rigorose», e anche se le nuove regole entreranno in vigore più in là nel tempo, «le banche potrebbero avere già un atteggiamento di maggiore chiusura», ha aggiunto la Marcegaglia. Infine nei prossimi mesi verranno presentati i bilanci del 2009 che «per la grande maggioranza delle imprese saranno nettamente peggiori rispetto al 2008», ha avvertito.

Dunque «andiamo incontro ad una situazione complessa» e per questo saranno utili «tutti gli strumenti tesi ad avvicinare il sistema bancario al mondo delle imprese». Ma il presidente di Confindustria ha poi precisato: «Non vogliamo che il sistema bancario supporti aziende decotte, ma chiediamo che si vada al di là della mera valutazione dei numeri specifici e si cerchi di capire, invece, la capacità delle imprese di di tirarsi sù e di cogliere le opportunità che sono sul mercato».

Ecco perché il numero uno degli industriali plaude all'iniziativa avviata da Confindustria e Barclays: «È molto interessante e speriamo possa essere ripetuta con molte banche» perché «pensiamo che la rete sia uno strumento assolutamente significativo e importante per il sistema delle imprese italiane». Infine il numero uno degli industriali ha ricordato che «Confindustria, insieme al Governo e al sistema bancario, è molto interessata a costruire questo strumento di rete che può essere la risposta vincente per aumentare la competitività e aiutare le imprese a stare sui mercati». Del resto «la congiuntura è ancora difficile, ma - ha sottolineato - il peggio è alle spalle».

 

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