Si avvia a soluzione il pasticcio del Mud (Modello unico di dichiarazione ambientale): le imprese potranno tirare un sospiro di sollievo proprio oggi, in extremis sulla scadenza per la presentazione della dichiarazione. Arriverà infatti per decreto legge la proroga dal 30 aprile al 30 giugno del termine per la presentazione della dichiarazione ambientale. Dopo la decisione di inammissibilità dell'emendamento parlamentare presa ieri dalle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera, il ministero dell'Ambiente si è mostrato scettico stamattina sulla possibilità che potesse avere miglior sorte in Aula un emendamento governativo destinato a entrare in vigore, per altro, soltanto con la legge di conversione del decreto legge incentivi, quindi abbondantemente dopo la scadenza del 30 aprile.


Il ministro Stefania Prestigiacomo – al telefono da Shangai dove si trova per l'inaugurazione dell'Expo – ha rinnovato allora il pressing su Palazzo Chigi perché la soluzione arrivasse con il via libera al decreto legge nel Consiglio dei ministri di domani: la stessa soluzione che aveva proposto tre settimane fa quando era stata poi bloccata dall'opposizione del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, preoccupato che un decreto legge ad hoc sull'ambiente potesse diventare il veicolo parlamentare per agganciare altre norme di spesa in materia ambientale. A rendere ancora più urgente il varo del decreto legge c'era stavolta, oltre al pressing delle imprese sempre più disorientate dal pasticcio, un ulteriore elemento di confusione indotto dalla pubblicazione del nuovo modello Mud sul supplemento ordinario della Gazzetta ufficiale di ieri: il testo pubblicato contiene alcuni errori e l'omissione di alcune schede e sarà ripubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

Il decreto legge prevede, oltre alla proroga del termine per la presentazione della dichiarazione ambientale, anche la "sanatoria" per le dichiarazioni già presentate con riferimento all'anno 2009 sulla base del vecchio modello. Come era già per l'emendamento bocciato alla Camera, il testo del decreto legge prevede anche le misure urgenti in materia di riassegnazione di quote di emissioni di Co2 ai nuovi entranti. «La presente assegnazione – recita la relazione illustrativa del decreto legge – stabilisce che per il periodo 2008-2012 l'assegnazione ai nuovi entranti nel sistema di scambio delle quote di emissione di Co2 è riconosciuta a titolo gratuita». Ulteriori dettagli sono disponibili sul quotidiano in edicola oggi.

 

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