Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 04 maggio 2011 alle ore 10:15.
L'ultima modifica è del 04 maggio 2011 alle ore 10:15.
Sulla Libia linea obbligata, ma il Parlamento è in sofferenza
Come ha detto uno dei comandanti militari della Nato, «le operazioni in Libia cesseranno quando l'alleanza avrà conseguito i suoi obiettivi». Commento ineccepibile, considerando che proprio l'Italia è stata tra i paesi che con più insistenza hanno chiesto che il coordinamento della missione fosse assunto dall'Alleanza Atlantica.
Ciò significa che l'intesa tra Pdl e Lega sulla mozione di maggioranza non cambia di molto questi dati di fatto, né poteva farlo. Frattini lo ha spiegato in modo piuttosto chiaro: «L'Italia cercherà con le organizzazioni internazionali e con gli alleati di fissare un termine per la missione in Libia». Il che è cosa ben diversa dal fissare in via autonoma una data-limite oltre la quale verrebbe a mancare la partecipazione italiana allo sforzo comune. Quello, sì, sarebbe uno scenario clamoroso. A questo, non a caso, si riferiva Berlusconi quando l'altro giorno sibilava: «Ma cosa vuole la Lega? Che l'Italia esca dalla Nato?».
Ovviamente una tale eventualità non si realizzerà e sul punto la Lega non ha insistito più di tanto. La mozione comune è alquanto pasticciata, ma in fondo chiara nei passaggi cruciali. Soprattutto permette al ministro degli Esteri, che domattina alla Farnesina incontra Hillary Clinton, prima della riunione del «gruppo di contatto», di mettere a fuoco l'aspetto politico della posizione italiana. L'Italia ha qualche ambizione, in particolare di favorire sul piano politico-diplomatico il cessate-il-fuoco e poi la convocazione di «un'assemblea costituzionale di riconciliazione» tra le diverse fazioni libiche.
S'intende che Roma non pensa a una mediazione solitaria, che avrebbe poco senso, bensì a un'iniziativa d'intesa con gli alleati, con gli Usa in primo luogo: favorendo tra l'altro un ruolo di primo piano dell'Organizzazione per l'Unità Africana.
È così che il «pacifismo» leghista viene riassorbito all'interno della coalizione. Aggiungendovi, è naturale, la garanzia che non ci saranno aumenti delle tasse o della benzina per finanziare i bombardamenti; oltre a sollecitare una politica rigorosa contro l'immigrazione clandestina, specie in sede europea (con l'aiuto della Francia di Sarkozy, a quanto sembra).
Non è stato in ogni caso un bello spettacolo quello che la politica italiana ha offerto al mondo negli ultimi dieci giorni. Frattini dovrà far ricorso alla sua migliore dialettica per convincere il segretario di Stato americano e gli altri paesi del «gruppo di contatto» che non è successo nulla e che l'Italia resta un alleato credibile nella crisi del Mediterraneo, sullo sfondo di una politica estera coerente.
In realtà ha ragione Emanuele Macaluso, quando sul «Riformista» scrive che proprio la crisi libica ha mostrato l'esistenza di un «vuoto politico» che riguarda tanto le forze di governo quanto quelle d'opposizione. E quando un paese finisce per spaccarsi sulla politica estera non può lamentarsi se il suo prestigio nel mondo crolla.
Sta di fatto che anche il centrosinistra esce male dalla vicenda. Le distinte mozioni del Pd e dell'Udc sostengono senza riserve le decisioni dell'Onu e la missione Nato, ma il documento dell'Italia dei valori, super-pacifista e favorevole al ritiro unilaterale, va in direzione opposta. Il Pd dovrà quindi votare contro Di Pietro: il che determina una grave spaccatura tra forze che dovrebbero essere alleate sul piano politico ed elettorale. Una frattura che lascia il segno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Permalink
Ultimi di sezione
-
Italia
Agenzia delle Entrate sotto scacco, rischio «default fiscale»
-
L'ANALISI / EUROPA
L'Unione non deve essere solo un contenitore ma soggetto politico
Montesquieu
-
NO A GREXIT
L’Europa eviti il suicidio collettivo
-
Il ministro dell'Economia
Padoan: lavoreremo alla ripresa del dialogo, conta l’economia reale
-
LO SCENARIO
Subito un prestito ponte
-
gli economisti
Sachs: la mia soluzione per la Grecia









