Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 04 ottobre 2012 alle ore 18:35.

My24
Thorbjørn JaglandThorbjørn Jagland

La prossima settimana Strasburgo vedrà affluire oltre un migliaio di persone da ogni parte del mondo per un evento organizzato dal Consiglio d'Europa che esce dagli schemi classici del dibattito politico: il Forum mondiale per la Democrazia. Oltre a eminenti personalità e leader politici di diversi paesi, ci saranno attivisti, blogger, commentatori, imprenditori e semplici cittadini desiderosi di partecipare al dibattito su un concetto universale, ma che merita di essere aggiornato. In sintesi, come rendere la Democrazia veramente efficace e adeguarla alla diversità della società moderna?

Il Forum è un'iniziativa davvero innovativa. Infatti, è la prima volta che un'Istituzione europea si rivolge alla comunità mondiale. Consentitemi di definirlo un gesto straordinario ma dovuto da parte di dell'organizzazione che vanta una lunga tradizione di 63 anni in difesa della democrazia. Il Consiglio d'Europa vuole ora dibattere il concetto di democrazia alla luce di nuove esigenze e realtà sociali.

L'evento riunirà delegati di paesi dei cinque continenti, alcuni molto giovani, altri con grande esperienza, persone provenienti da ogni capo del mondo e di tradizioni, cultura, religione, ideologie e opinioni diverse, talvolta contrastanti. Ma hanno tutti in comune la fede nella democrazia o l'ambizione di conquistarla.

Più di vent'anni fa, quando la democrazia in Occidente era data per scontata, intervenendo all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, Mikhail Gorvaciov affermò che la società e la politica sarebbero cambiate se le scelte fossero effettuate dai popoli. Mai previsione fu più profetica. Abbiamo assistito, infatti, alla rivolta di popolazioni che aspiravano a esprimersi le proprie opinioni e avere voce in capitolo nella gestione della società.

La prima ondata di mutamenti ebbe l'effetto di un terremoto. La più recente è la primavera araba, il cui elemento trainante è stato l'utilizzo, rapido e impetuoso, dei nuovi mezzi di comunicazione di massa. La primavera araba ha dimostrato che la sete di democrazia esiste ovunque nel mondo e che la tecnologia è lo strumento che può consentire di raggiungerla. Questa generazione non è in sintonia con i metodi del passato. Al contrario della vecchia generazione, spesso delusa dai governi e dalla burocrazia, vuole partecipare più attivamente alla vita politica e votare in tutte le elezioni, sia locali che legislative ed europee. Infatti, adesso i giovani utilizzano sempre più Twitter, gli sms, le piattaforme sociali online. E' così che si incontrano i giovani ed esprimono le proprie opinioni. Questi nuovi fattori si stanno aggiungendo al dibattito democratico. La facilità di partecipazione ha aumentato l'impulso di far conoscere le proprie convinzioni.

La democrazia, che non è mai stata un sistema perfetto, ha sempre dovuto dimostrare una certa disponibilità al compromesso. Perché si tratta di un'opera incompiuta. E lo sarà sempre. Sarà un lavoro perennemente in corso. La comunicazione moderna rivela com'è complesso e controverso il dibattito pubblico. La libertà d'espressione può certamente rappresentare uno dei punti di partenza della democrazia. Ma fino a dove può spingersi? I governi hanno il diritto di censurare materiale ritenuto insultante? Dovremmo autocensurarci e astenerci da un libero dibattito pubblico? Qual è il confine?

Le nuove tendenze della società stanno inevitabilmente sfide per le quali dobbiamo trovare soluzioni democratiche e durature. Non possiamo più presumere che la democrazia possa riprodurre oggi i modelli di società che abbiamo conosciuto fino a oggi. I sondaggi elettorali nei paesi islamici mostrano che la libertà die espressione è desiderata ovunque, ma che, poi, le intenzioni di voto sono in favore di un governo teocratico o addirittura militale. L'essenziale è che tutti abbiano la libertà di scelta. E che quelle scelte siano realizzabili attraverso mezzi democratici.
Al giorno d'oggi il mondo non è più delimitato da frontiere ma da idee. Il Forum della Democrazia sarà un'opportunità per proporre tali idee e condividerle in tempo reale. Così tutti saranno in grado di arricchire il dibattito sulla democrazia.

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi