Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 10 settembre 2013 alle ore 06:46.

My24


1. PREZIOSE CONFERME
(...)
b) Benedetto e Francesco
Lungo l'Anno della fede lo Spirito del Risorto ha sorpreso e accompagnato la Chiesa e l'umanità tutta con avvenimenti davvero eccezionali. Il pensiero va subito alla rinuncia al ministero petrino di Benedetto XVI. Un gesto umile di profonda fede. Proprio nel momento del congedo, è apparso con chiarezza cristallina davanti agli occhi di tutti il senso del suo instancabile impegno per il bene della Chiesa e del mondo.
Alla sorpresa della rinuncia di Benedetto è seguita la grazia dell'elezione di Papa Francesco. Lo Spirito del Risorto ha voluto, attraverso i gesti e le parole del nuovo pontefice, toccare in modo singolare il cuore non solo dei cristiani, ma di tutti gli uomini. L'immediatezza dello stile di Papa Francesco, che alla Gmg di Rio ha contagiato di entusiasmo e di speranza una moltitudine di giovani, si accompagna al suo richiamo alla Luce della fede nella quale "si apre a noi lo sguardo del futuro" (Lumen fidei 4).
Tale sguardo, sempre attento a tutte le manifestazioni dell'umano, si posa incuriosito e partecipe sullo straordinario avvenimento dell'Expo 2015. Esso può, sottolineo può, rappresentare una occasione perché la Milano del futuro trovi la sua anima. Fin da ora, tanto il tema "Nutrire il pianeta. Energia per la vita" - che ci invita a considerare il creato come dimora di cui avere cura e come risorsa da utilizzare con equilibrio -, quanto la presenza della grande maggioranza dei Paesi del mondo con l'arrivo di milioni di visitatori, costituiscono una salutare provocazione. Pongono tutte le componenti della società di fronte (pro) ad un invito (vocazione) che non può essere disertato da nessuno.
(...)
7. UNA METROPOLI EUROPEA,
UNA CHIESA PRESA A SERVIZIO
a) L'"ambrosianità" di Milano
La foto di copertina di questa Lettera pastorale dilata lo sguardo dal Duomo ad abbracciare da una parte le periferie del dopoguerra - un tempo anonime ora vitali - e dall'altra quelle recenti più armoniche, né manca la spinta verticale del nuovo centro direzionale con i suoi grattacieli. L'obiettivo del fotografo non poteva però cogliere i tanti luoghi malcelati della miseria, del dolore e della povertà urbana che feriscono la nostra realtà ormai di fatto sempre più meticcia.
L'immagine intende evocare la Milano che cambia, che cerca una sintesi in grado di valorizzare ogni diversità, a partire da quella urbanistica, per poter dare il suo originale apporto al Paese, all'Europa e non solo.
Ma il "taglio" urbanistico dell'immagine sottende la geografia umana della nuova Milano fatta dalla sua storia, con i tratti sapientemente custoditi da una lunga serie di generazioni. Essi si fondono nell'ambrosianità di Milano, scaturita dalla singolare vocazione del suo patrono, figura di universale rilevanza civile prima e religiosa poi. È impossibile separare queste due dimensioni nella vita dei milanesi. La metropoli lombarda ha imparato a distinguerle e ad armonizzarle. Esse restano il seme prezioso del campo metropolitano. Attraverso l'ordinata vita affettiva, l'energica creatività lavorativa, ritmate da un riposo socialmente concepito e vissuto, la generosa ospitalità, la solidarietà che condivide, la partecipazione alle gioie e ai dolori di tutti i cittadini, la ricchezza di espressione della società civile in tutti i suoi mondi - dall'industria al no-profit passando attraverso la finanza e un equilibrato welfare -, l'università e i mondi della cultura e dell'arte, il seme sta lentamente trasformandosi in messe. Nel campo della nuova metropoli già si intravvedono spighe mature. Le contraddizioni e le fragilità, così come i conflitti e le manifestazioni del male fisico e morale, in una parola la zizzania, chiedono di essere affrontati con pazienza e coraggio nella prospettiva di quella amicizia civica resa possibile da un incessante dialogo, teso al riconoscimento reciproco.

Shopping24

Dai nostri archivi