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Questo articolo è stato pubblicato il 14 ottobre 2010 alle ore 07:53.
CATTOLICA - In nemmeno due anni una piccola azienda romagnola, la Umpi di Cattolica (15 milioni di euro di fatturato a fine 2010, 35% dedicato a R&d, 50 dipendenti), specialista in illuminazione pubblica diventa la multinazionale tascabile del lampione intelligente. E arriva sul mercato internazionale con una propria collaudata tecnologia di distribuzione dell'elettricità che taglia sino al 45% i consumi elettrici.
È così che da pochi mesi 18mila lampioni intelligenti di Umpi, i Minos system, illuminano la Mecca, in Arabia Saudita, con i suoi 2 milioni di pellegrini. A battere la concorrenza la tecnologia innovativa di telegestione a distanza che consente tagli rilevanti degli stratosferici consumi di elettricità della città araba, dove le luci vengono lasciate accese quasi sempre. «Quasi in contemporanea – dichiara Gianluca Moretti, direttore generale di Umpi Elettronica – i nostri sistemi sono stati installati su tutte le auotostrade inglesi, sulla collina del Cristo Redentore di Rio de Janeiro, nelle 12 nuove stazioni ferroviarie Trenitalia, in quelle di New York, sul ponte veneziano di Calatrava, nel castello di Garcia Lorca in Spagna e nello Stato di Andora. In nemmeno due anni l'export dell'azienda è salito al 20% della produzione, con previsioni di raddoppio entro fine 2010.
A creare le condizioni ideali per questo successo una tecnologia collaudata da Umpi in decenni di installazioni, la power line, che fa passare segnali e comandi tramite l'impianto elettrico tagliando costi, guasti e manutenzioni e risalente addirittura agli anni 80. «All'epoca Piero Cecchini, costruttore e proprietario di alberghi sulla riviera romagnola – rivela Moretti – doveva adeguare i suoi alberghi alla nuova normativa regionale che prevede nei bagni la cordicella-campanello di sicurezza. Per evitare di spaccare muri e piastrelle con grandi spese e tempi lunghi Cecchini ha deciso di usare l'impianto elettrico esistente per far viaggiare i segnali di allarme. Era una tecnologia basata su una possibilità esistente ma scarsamente utilizzata che Cecchini ha perfezionato».
Moretti arriva alla Umpi a fine 2007 e dal 2008 comincia dissodare il terreno dei mercati esteri, trasformando una piccola azienda di installazione in un produttore di servizi ad alto valore aggiunto perché i clienti oltre a ottenere un taglio massiccio dei consumi e della manutenzione (da 98 a circa 52 euro di media per punto luce) grazie alla prevenzione costante garantita dal telecontrollo, possono collegare alla rete di lampioni intelligenti telecamere, reti tlc, wi-fi, allarmi ambientali e sanitari e segnaletica dinamica. «Il segreto è che i nostri tecnici arrivano, collegano l'impianto progettato alla rete elettrica e tutto è finito. E poi abbiamo inventato anche un'altra rete, quella delle aziende che progettano e lavorano strettamente con noi con più reti commerciali in sinergia totale». Da marzo 2010 l'azienda romagnola è partner tecnologico del Cnr e dal 2009 lavora con Telecom Italia per gli Smart services nello Smart Cooperation Lab.







