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Questo articolo è stato pubblicato il 13 ottobre 2010 alle ore 08:05.
Avere più visibilità. Essere più ascoltati. Disporre di più informazioni. La piccola industria manifatturiera italiana, coccolatissima a parole, reclama fatti e attenzione, anche dai media. Il Sole 24 Ore del Lunedì si presenterà dal 25 ottobre con un'edizione profondamente rinnovata che dedicherà grande spazio alle Pmi, alle loro problematiche: normative, finanziarie e di mercato. Uno strumento operativo per aiutare il made in Italy anche a restare in Italia poiché la crisi ha dimostrato quanto sia importante per un paese la presenza di un settore manifatturiero flessibile e resistente.
«La tenuta delle Pmi in questo periodo è stata determinante per evitare una crisi occupazionale - dice Giuseppe Gori, presidente della Piccola industria del Lazio - : l'imprenditore di una piccola o microimpresa ci pensa trecento volte prima di licenziare perché da un lato, viste le dimensioni, c'è spesso un rapporto personale, e perché dall'altro è capitale umano che se ne va e non si sa mai se e quando potrà tornare. La crisi ha dimostrato che i piccoli sono uno strumento prezioso di coesione sociale». Ben venga, dunque, secondo Gori, un'iniziativa come quella del Sole, che aiuti le aziende ad allargare i propri orizzonti e a scommettere in un'internazionalizzazione a portata di mano, «ad esempio quella in un area strategica e a noi vicina come il bacino Mediterraneo».
Luca Cielo, numero uno della piccola industria in Veneto vede non solo un bisogno di informazione, ma anche di comunicazione, nei nuovi spazi che il nostro giornale dedicherà alle Pmi: «Far sentire la nostra voce in questo paese non è mai stato facile. Speriamo di avere una possibilità in più. Credo inoltre sia importante, attraverso questo nuovo prodotto editoriale, accrescere la cultura imprenditoriale. Che non consiste solo nel fare ottimi prodotti, ma nell'avere un management moderno e capace e nel saper gestire meglio i problemi finanziari, a cominciare da quelli legati alla patrimonializzazione».
A Prato, venerdì e sabato, si terrà il XII forum delle Pmi, un appuntamento classico che è stato preceduto nei giorni scorsi (si veda Il Sole del 7 ottobre) dal manifesto dell'industria manifatturiera italiana, lanciato da otto categorie produttive che rappresentano 140 miliardi di fatturato. Due eventi che confermano la vitalità post-crisi della produzione italiana e il fermento delle Pmi sempre più in cerca di legittimità e riconoscimento, soprattutto da parte della politica, alla quale chiedono provvedimenti urgenti per accrescere la loro competitività e mantenere le fabbriche in Italia.







