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Questo articolo è stato pubblicato il 22 novembre 2010 alle ore 12:17.
Chiusura in rosso per le Borse europee, ancora preoccupate per la situazione finanziaria dell'Irlanda dopo la minaccia di una crisi di governo. La pressione delle vendite si é fatta
sentire soprattutto sulle banche e Piazza Affari, con il listino ricco di titoli creditizi, ha accusato la performance peggiore: il Ftse Mib ha perso l'1,93% e il Ftse All Share l'1,73 per cento. Tonfo perFinmeccanica e Prysmian. A Londra l'indice Ftse 100 cede lo 0,91% a 5.680,83 punti, a Parigi il Cac 40 arretra dell'1,07% a 3.818,89 punti mentre a Francoforte il Dax 30 scivola dello 0,31% a 6.822,05 punti.
Chiusura contrastata per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,22% a 11.178,65 punti, il Nasdaq avanza dello 0,55% a 2.532,02 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,16% a 1.197,87 punti. Sul mercato americano hanno pesato i timori di un contagio della crisi del debito dopo che l'Irlanda ha accettato la richiesta di aiuti di Unione europea e Fondo monetario internazionale. I sospetti cadono in particolare sul Portogallo, considerato che gli spread dei titoli emessi dal governo di Lisbona nei confronti del Bund tedesco si sono ampliati negli ultimi giorni.
Gli stessi timori - seppur allontanati dal premier portoghese, Jose Socrates («Il paese non ha bisogno di nessun aiuto. Quello di cui abbiamo bisogno è fare il possibile per approvare il bilancio e continuare i nostri sforzi») zavorrano i listini europei.
L'Irlanda si arrende e chiede aiuti
Dopo la Grecia, così, l'Irlanda è il secondo paese europeo a beneficiare di un piano di salvataggio che dovrebbe aggirarsi tra gli 80 e i 90 miliardi di euro in tre anni, in cambio dell'impegno del governo irlandese a varare un rigido piano di austerity per risanare i conti pubblici (manovra che dovrebbe essere di 15 miliardi).
Dietrofront dell'euro
Gira in negativo anche l'euro sul dollaro. Dopo una mattina in accelerazione (a 1,3747 rispetto a 1,363 di venerdì) la divisa continentale ha ripiegato a quota 1,3637.
Giappone in rialzo
Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo con l'indice Nikkei che guadagna quasi un punto percentuale a un nuovo massimo di chiusura di cinque mesi. Il placarsi delle preoccupazioni sulla forza dello yen ha incoraggiato un ritorno verso l'azionario giapponese guidato dagli investitori esteri. Il Nikkei chiude con un progresso dello 0,9% a 10.115,19 punti, il livello più alto dal 21 giugno. Negli scambi del pomeriggio il benchmark ha toccato un massimo intraday di cinque mesi a 10.157,97.









