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Questo articolo è stato pubblicato il 16 dicembre 2010 alle ore 11:33.
La Spagna ha collocato oggi titoli di Stato a 10 e 15 anni per 2,401 miliardi di euro, a metà della forbice di 2-3 miliardi preventivata dal governo iberico, ma pur sempre sotto quanto auspicato. Secondo quanto reso noto dal ministero dell'Economia spagnolo, la domanda dei mercati per i bond governativi è stata solida, con richieste per 4,544 miliardi di euro.
La Turchia taglia i tassi per indebolire la lira e favorire l'export (di Vittorio Da Rold)
Per il bond a 10 anni, il Tesoro ha raccolto 1,782 miliardi al tasso medio del 5,446%, in deciso rialzo rispetto all'asta del 18 novembre scorso (4,615%), ma in linea con la chiusura di ieri (5,452%). Per le obbligazioni a 15 anni, il governo ha invece collocato titoli per 619 milioni di euro al tasso medio del 5,953% contro 4,541% il 21 ottobre scorso. Anche in questo caso tuttavia il tasso è in linea, anzi leggermente al di sotto, dei valori di chiusura di ieri (5,984%). I risultati delle aste sono stati accolti positivamente dalla Borsa di Madrid che rimane in territorio positivo.
L'asta arriva all'indomani dell'annuncio dell'agenza di rating Moody's di mettere in revisione il rating Aa1 della Spagna per un possibile ulteriore taglio dopo quello di fine settembre, quando Moody's ha tolto la tripla A al giudizio sulla solvibilità del debito del paese iberico.







