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Questo articolo è stato pubblicato il 05 dicembre 2012 alle ore 13:00.

Nuovo rinnovo contrattuale separato per i metalmeccanici. Fim, Uilm e Federmeccanica hanno siglato il rinnovo contrattuale delle tute blu per il triennio 2013-2015. Previsto un aumento salariale complessivo di 130 euro. L'intesa sull'accordo separato, senza la firma della Fiom-Cgil, interessa una platea di 1,6 milioni di lavoratori. Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha detto oggi a Bruxelles, di aspettarsi che «prima o poi» anche la Fiom firmerà il contratto dei metalmeccanici, che non ha sottoscritto. «È una cosa complicata - ha affermato, rispondendo ai cronisti al suo arrivo all'ambasciata d'Italia in Belgio per ricevere il premio Europa 2012 -, un po' di esperienza in questo ce l'ho: immagino che prima o poi arriveranno anche loro, come la Cgil».

L'incremento salariale di 130 euro è l'aumento medio al quinto livello, così come subirà ritocchi verso l'alto anche la quota dell'elemento perequativo (pari a 485 euro/anno) per i lavoratori esclusi dalla contrattazione aziendale. Incrementate anche le maggiorazioni previste per lavoro notturno, indennità di trasferta e reperibilità. Altre innovazioni si registrano per il part time (accoglimento garantito della richiesta avanzata dal lavoratore nel rispetto di una soglia limite del 4% della forza lavoro) e orario di lavoro, incentrate su uno scambio sulla flessibilità tra le esigenze dell'impresa e del mercato e quelle dei lavoratori. In pratica, i lavoratori potranno contare sulla flessibilità di orario in ingresso e in uscita, mentre le aziende vedranno aumentare di 16 ore/anno gli attuali limiti per l'orario plurisettimane e lo straordinario, con possibilità di utilizzare un mix dei due istituti (fino a 120 euro l'anno). Tale ulteriore disponibilità da parte del lavoratore verrà retribuita con una maggiorazione del 58% del salario orario.

Anche il capitolo welfare contrattuale dell'accordo prevede diverse novità, a cominciare dall'incremento del contributo versato dalle aziende al Fondo sanitario integrativo dei metalmeccanici, che salirà fino al 108 euro/anno entro il 2015. Sul fronte della tutela della malattia, aumentano i periodi di assenza dal lavoro pagati al 100%, mentre quelli pagati al 50% arrivano ora all'80 per cento. Dopo il 61° giorno di assenza per malattia, ogni nuovo evento verrà poi considerato a se stante, e quindi non cumulabile con le malattie precedenti, come previsto nel vecchio contratto. Le regole precedenti penalizzavano di fatto le malattie brevi registrate nel triennio: in futuro, la malattia sarà calcolata sull'anno, con penalizzazioni a partire dal quarto evento breve (cinque giorni).

Soddisfatti i sindacati. «Gli aumenti - spiega il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella - verranno corrisposti ai lavoratori nell'arco dei prossimi tre anni, cioè 35 euro il 1 gennaio 2013, 45 euro il 1 gennaio 2014 e 50 euro il 1 gennaio 2015». Si tratta, aggiunge, «di un risultato importante per il settore metalmeccanico, dato che il comparto industriale è stato gravemente colpito dalla recessione economica in essere nel Paese. Arriva salario fresco nelle tasche di quasi due milioni di addetti metalmeccanici ed importanti innovazioni normative per quanto concerne l'inquadramento, il salario, la flessibilità e l'orario di lavoro, la tutela delle malattie e la previdenza integrativa sanitaria». Palombella fa inoltre sapere che domani si riunirà a Roma il Direttivo nazionale della Uilm che si pronuncerà sull'intesa e per martedì prossimo, 11 dicembre, è prevista l'assemblea nazionale dei delegati di Fim e Uilm a Padova. «Riteniamo - conclude Palombella - che i lavoratori apprezzeranno l'accordo fatto».

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