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Questo articolo è stato pubblicato il 11 dicembre 2013 alle ore 16:43.

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Semaforo verde dalla nona sezione del Tribunale europeo alla registrazione del marchio Panini, storico brand di figurine, per il settore delle bevande. I giudici europei nella sentenza T-487/12 hanno infatti respinto il ricorso di una società tedesca contro la registrazione del marchio modenese nella classe 32 quella cioè che raggruppa birre, acque minerali, bevande analcoliche, succhi di frutta e sciroppi.

La vicenda

Il caso nasce nel 2009 quando la società italiana Panini spa chiede all'Ufficio per l'armonizzazone del mercato interno la registrazione per bevande dello stesso marchio utilizzato per le figurine. Lo Uami procede quindi con la registrazione e la domanda di marchio comunitario viene pubblicata sul Bollettino ad hoc n.29/2010 il 15 febbraio del 2010.
Il ricorso
Di qui l'opposizione della società tedesca Eckes–Granini Group Gmbh che lamentava una coincidenza con il proprio marchio "Granini" registrato per le bevande sia in sede comunitaria che in sede nazionale. L'azienda tedesca ha sollevato un conflitto basato sulla somiglianza dei marchi e l'identità dei prodotti che avrebbe a suo dire ingenerato confusione per il pubblico con il rischio di indurre i clienti ad associare i prodotti alla stessa azienda. Ma né la divisione di opposizione prima né la commissione d'appello Uami poi ha accolto le doglianze della casa tedesca: i marchi Panini e Granini, hanno concluso, contengono una debole somiglianza grafica e fonetica e una chiara differenza concettuale.
Il Tribunale
L'azienda tedesca si è quindi rivolta al Tribunale Ue per l'annullamento della decisione della commissione di appello dell'Uami. Ma all'esito delle valutazioni i giudici comunitari hanno di fatto confermato l'assenza di conflitto tra marchi concludendo che sebbene esista una labile somiglianza fonetica si tratti comunque di una caratteristica meno impattante rispetto alla grande differenza visiva tra i due brand. E che quindi i due marchi non possono essere confusi producendo una forte distinzione concettuale nel pubblico di riferimento.

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