House Ad
House Ad
 

Notizie Italia

In forse il sì alla riforma dell'università, calendarizzata al Senato dopo la fiducia

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 02 dicembre 2010 alle ore 11:55.

In forse il sì alla riforma dell'università, calendarizzato per l'aula del Senato dopo il voto di fiducia del 14 dicembre. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di palazzo Madama dopo una discussione durata oltre un'ora nella quale i gruppi di minoranza si sono fermamente opposti alla proposta del presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, di approvare la riforma entro la prossima settimana e cioé prima del voto di fiducia del 14 dicembre. L'esame del provvedimento non sarà avviato neppure in commissione, nonostante alla Conferenza dei capigruppo fosse emersa la proposta Fli, per dare un segnale di dialogo, di avviare un confronto con i soggetti interessati alla riforma. Ma il Pd si é opposto anche all'avvio di audizioni.

Nonostante tutto il ministro Gelmini è ottimista sui tempi per l'approvazione della riforma degli atenei. «L`opposizione, per motivi di pura propaganda politica, mette a rischio provvedimenti urgenti e indispensabili per l`università italiana. Senza l`approvazione rapida del ddl non si potranno bandire posti da ricercatore, non potranno essere garantiti gli scatti di stipendio, non saranno banditi nuovi concorsi». Per Gelmini, infatti, «il 14 dicembre il governo Berlusconi incasserà la fiducia del Parlamento e il ddl diventerà legge entro l'anno». Poco prima il ministro dell'Istruzione dai microfoni di Radio Anch'io aveva invitato a fare presto. «Tecnicamente - aveva sottolineato - i tempi per approvare la riforma prima del 14 ci sono, è una scelta politica farlo. Il regolamento del Senato rende indispensabile, per quanto attiene la calendarizzazione, un comportamento non ostruzionistico delle opposizioni» (leggi i contenuti del provvedimento).

Per il ministro, è comunque «urgente dare all'università regole certe e poter metterla nelle condizioni di usare le risorse che abbiamo trovato». Per Gelmini l'interesse dell'università «non può essere piegato alla polemica politica fine a se stessa». Il ministro aveva sottolineato ieri ai microfoni del Tg5 che la riforma dell'università «infligge un colpo mortale ai vari casi di parentopoli, alle baronie e alle raccomandazioni, e peraltro introduce maggiore trasparenza nei concorsi e un utilizzo più efficiente e più accorto delle risorse». Il provvedimento, che ha ricevuto il via libera della Camera il 30 novembre in una Capitale assediata da cortei contro la riforma, resta in attesa di essere calendarizzato al Senato.

L’articolo continua sotto

Il Senato approvi al più presto la Riforma Gelmini

Il Senato approvi al più presto la Riforma Gelmini

ROMA - Neanche il tempo di incassare il sì della Camera e per l'università sono di nuovo ore

Il merito all'università è un aiuto ai giovani

Il merito all'università è un aiuto ai giovani. Ecco perché è arrivato il momento di cambiare. Sondaggio

Alison Richard, compiuti i 65 anni, ha riunito il corpo docente di Cambridge, la sesta università

La Camera approva la riforma Gelmini: ecco tutte le principali novità

La Camera approva la riforma Gelmini: ecco tutte le principali novità

In una Roma blindata e dopo una giornata di manifestazioni e scontri in tutta Italia è arrivato il

La protesta contro il ddl Gelmini dalla Lombardia alla Sicilia

Tags Correlati: Confindustria | Emma Marcegaglia | Gelmini | Maurizio Gasparri | Palazzo Madama | Pd | PDL | Radio Anch'io | Scuola e Università | Senato | Senato della Repubblica | TG5 | Tremonti

 

Per Gelmini con la riforma dell'università «per i ricercatori a tempo determinato e indeterminato vi è la possibilità di partecipare a concorsi per associato: per la prima volta con questo ddl si concede una progressione di carriera». Parlando del nodo ricercatori, il ministro ha sottolineato che con la riforma «per la prima volta il ruolo di ricercatore cambia»: non è più visto «come un ruolo da sfruttare, ma come l'inizio di un percorso professionale dentro o fuori l' università».

«Sulle borse di studio c'é l'impegno mio e di Tremonti a stanziare 150 milioni come lo scorso anno», ha detto il ministro. Quanto ai prestiti d'onore introdotti dalla sua riforma, «sorprende la paura dei giovani di fronte alla novità inviterei a sperimentarla prima di bocciarla».

Gelmini ha precisato anche che «attraverso l'emendamento al ddl di Futuro e Libertà sono stati introdotti 1.500 posti (per tre anni e poi per altri tre anni) per promuovere i ricercatori al ruolo di associato». Concorso a cui potranno accedere sia i ricercatori precari che quelli assunti a tempo indeterminato, ha sottolineato. Inoltre, ha detto, attraverso il ddl aumentano anche gli stipendi. «Oggi il primo anno di ricercatore determina uno stipendio di 1.250 euro, con la riforma si passa a 1.800; il secondo anno si passa da 1.550 a 1.800». Meno personale, dunque, «ma pagate meglio».

Ieri anche Confindustria ha sottolineato che ritiene prioritario che la riforma dell'università venga approvata al più presto in via definitiva al Senato. «In questa fase delicata - ha sottolineato la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia - il senso dell'interesse generale deve prevalere sulle litigiosità e sui calcoli politici. La riforma deve seguire un percorso veloce e diventare subito legge. Il paese attende da tempo le riforme necessarie per tornare a crescere». Per Gianfelice Rocca, vicepresidente di Confindustria con delega all'education, la riforma dell'università è «necessaria» e favorirà uno svecchiamento degli atenei, favorendo i giovani, visto che «il 35-40% dei professori ordinari andrà in pensione nei prossimi anni. E se perdiamo l'occasione che il ricambio delle risorse umane sia fatto in maniera meritocratica, si perderebbe un'occasione storica per l'Italia che non si ripeterà». (N.Co.)

Shopping24

Da non perdere

L'esempio di Baffi e Sarcinelli in tempi «amari»

«Caro direttore, ho letto (casualmente di fila) i suoi ultimi tre memorandum domenicali. Da

L'Europa federale conviene a tutti

Ho partecipato la scorsa settimana a Parigi a un incontro italo francese, dedicato al futuro

Non si può privatizzare la certezza del diritto

In questa stagione elettorale, insieme ad un notevole degrado, non solo lessicale, ma anche di

Le sette criticità per l'economia Usa

Quale futuro si prospetta per l'economia degli Stati Uniti e per quella globale, inevitabilmente

Sull'Ilva non c'è più tempo da perdere

La tensione intorno al caso dell'Ilva non si placa. Anzi, ogni giorno che passa – nonostante i

Casa, la banca non ti dà il mutuo? Allora meglio un affitto con riscatto. Come funziona

Il mercato dei mutui in Italia resta al palo. Nell'ultimo mese la domanda di prestiti ipotecari è


Jeff Bezos primo nella classifica di Fortune «businessperson of the year»

Dai libri alla nuvola informatica: Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon,

Iron Dome, come funziona il sistema antimissile israeliano che sta salvando Tel Aviv

Gli sporadici lanci di razzi iraniani Fajr-5 contro Gerusalemme e Tel Aviv costituiscono una

Dagli Assiri all'asteroide gigante del 21/12/2012, storia di tutte le bufale sulla fine del mondo

Fine Del Mondo, Armageddon, end of the World, Apocalypse? Sembrerebbe a prima vista roba da