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Questo articolo è stato pubblicato il 23 febbraio 2011 alle ore 16:27.
Il provvedimento sul processo breve sarà in aula alla Camera il 28 marzo prossimo. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Colpo d'acceleratore, dunque, al processo breve, che il Pdl sembrava volesse accantonare perché non diventasse «un elemento di rottura mentre stiamo lavorando alla riforma costituzionale della giustizia», aveva spiegato il Guardasigilli Angelino Alfano.
Il Pdl aveva detto di voler dare precedenza alla riforma della giustizia
In un vertice a palazzo Grazioli solo lunedì 21 febbraio la maggioranza sembrava aver rinunciato a calendarizzare in aula il ddl per il mese di marzo. Per dare la precedenza alla «grande, grande, grande riforma» della giustizia.
Per Franceschini (Pd) la maggioranza è confusa
Il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini, ha sottolineato di aver espresso un parere negativo sul calendario dei lavori di Montecitorio per il mese di marzo. Questo perchè è stato messo in calendario l'esame del processo breve «anche se avevano detto che avrebbero rinunciato». E ha aggiunto: «si vede che sono confusi».
Dal 7 marzo biotestamento in aula
Altra decisione della capigruppi di Montecitorio riguarda il biotestamento: la discussione generale alla Camera si terrà in Aula dal 7 all'11 marzo prossimi.La discussione era slittata per dare spazio all'esame del Milleproroghe (leggi l'abc).
Tre stop nel mese di marzo ai lavori dell'assemblea
Durante il mese di marzo ci sarà tre volte lo stop dei lavori dell'assemblea di Montecitorio: il 3 e 4 marzo per lo svolgimento dei lavori dell'Unione mediterranea, il 17 marzo per la festa dei 150 anni dell'Unità d'Italia, il 21 e 22 marzo in occasione di un concerto che si svolgerà in Aula con la direzione del maestro Riccardo Muti, sempre in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia.









