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Questo articolo è stato pubblicato il 22 maggio 2011 alle ore 19:07.

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Il sindaco di Milano Letizia Moratti torna all'attacco del suo avversario al ballottaggio del 29 e 30 maggio, Giuliano Pisapia, affermando che l'annuncio di un'abolizione dell'ecopass contraddice il programma della coalizione di centrosinistra e le posizioni dei partiti che lo sostengono. «Sull'ecopass Pisapia si contraddice - ha affermato Letizia Moratti - visto che nel suo programma a pagina 13 sostiene il pedaggio di congestione esteso a tutta la città e a tutti i veicoli. Quando si parla di programmi è in evidente difficoltà».

Letizia Moratti, che per prima ha annunciato l'abolizione del ticket antismog per i residenti, ha riconosciuto i risultati sul traffico e sullo smog ottenuti in questi anni dal provvedimento, e proprio alla luce di questo ha decretato l'esaurimento della sua utilità. «Noi abbiamo abolito l'ecopass perchè ha portato risultati positivi ai milanesi - ha detto il sindaco - lui invece sostiene cose per le quali non avrà il sostegno della sua coalizione. Pisapia è solo, i partiti che lo sostengono sono infatti tutti a favore del pedaggio di congestione».

Pisapia replica sulle multe

Letizia Moratti «conosce poco la situazione del bilancio»: a denunciarlo è il candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia secondo cui «da una prima verifica effettuata risulta che una sanatoria generalizzata sulle multe provocherebbe un buco di bilancio superiore ai 50 milioni di euro».

Inoltre creerebbe «problemi di equità - ha proseguito - non facilmente risolvibili rispetto a cittadini che hanno già provveduto al pagamento». Secondo l'avvocato, «il sindaco conosce così poco la situazione del bilancio, che i suoi stessi revisori a palazzo Marino (Fabrizio Pezzani, Stefano Bellavite Pellegrini e Orlando Vetrano) l' hanno invitata, nell'ultima relazione ufficiale annuale, a 'prendere coscienza della particolare gravità in cui versa la finanza pubblica cittadina».

Sale la tensione: Il Pdl denuncia un'episodio di violenza, il Pd parla di razzismo

Il Popolo della Libertà della Lombardia denuncia «episodi di violenza verificatesi nelle ultime ore a Milano: in piazza Frattini - si legge in un comunicato - questa mattina una signora milanese che stava chiedendo informazioni presso un gazebo del PdL, è stata aggredita con un pugno da un consigliere di sinistra della Zona 6. La signora è stata ricoverata per un trauma in ospedale. Un altro caso di indescrivibile intimidazione e minacce pericolose si è verificato davanti alla sede del comitato elettorale del consigliere comunale del PdL Gallera, dove sono state bruciate bandiere del Popolo della Libertà.

La 2a versione dei fatti: un diverbio per un cane, tra madre e figlia italiane (con l'animale) da una parte, e una signora marocchina con marito e figli, dall'altra, è sfociata in una lite dai toni politici, questa mattina, a Milano. L'episodio è avvenuto alle 12 in piazza Frattini, nel quartiere Lorenteggio, dove c'è una festa rionale e dove sono piazzati due gazebo per le amministrative, uno di sostenitori del Pdl e l'altro del Pd. E così la lite delle donne ha presto trovato sostenitori nei due schieramenti: tra le due fazioni, però, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, non c'è stato alcun contatto. Da una parte, la marocchina, di 24 anni, che ha protestato in modo acceso con l'italiana perchè il suo cane, libero, aveva fatto cadere uno dei suoi bambini. Dall'altra, l'italiana, di 35, anche lei in piazza con il figlioletto e la madre, che negava dicendo che il cane era al guinzaglio. Poi sono volati gli insulti, che, secondo alcuni sostenitori del vicino gazebo del Pd, erano di tono razzista. E, da parte dell'italiana, l'accusa verso un esponente di Zona 6 del Pd di averla aggredita con uno schiaffo. L'italiana, che nel pomeriggio si è recata al pronto soccorso, ha riportato contusioni guaribili in 5 giorni. I carabinIeri, intervenuti due volte, non hanno ravvisato reati. L'attivista del Pd e le donne sono stati identificati e le generalità scambiate per eventuali querele.

I tifosi dell'Inter

Durante la partita Inter-Catania, oggi a San Siro, è apparso uno striscione polemico in curva nord, dove si trovano gli ultras nerazzurri, con la scritta: «Centrodestra, noi tesserati non vi abbiamo votato, Bossi e Berlusconi ringraziate Maroni». Gli ultras interisti, storicamente schierati a destra, hanno voluto in questo modo polemizzare col governo per l'introduzione della tessera del tifoso, facendo capire di non aver votato per Letizia Moratti al primo turno delle elezioni per il sindaco a Milano.

Berlusconi visita la mamma dell'assessore Rizzi

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è arrivato intorno alle 18.30 all'ospedale San Carlo di Milano per far visita a Franca Rizzi, madre dell'assessore Alan Rizzi, aggredita ieri mentre faceva volantinaggio per Letizia Moratti. I lati dell'ingresso principale dell'ospedale San Carlo sono stati transennati per contenere i numerosi giornalisti presenti nel piazzale antistante l'ospedale. Poco prima del premier è arrivato in auto anche il coordinatore regionale del Pdl, Mario Mantovani.

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