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Questo articolo è stato pubblicato il 11 luglio 2011 alle ore 16:20.

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A Damasco i lealisti che appoggiano il presidente Bashar al Assad hanno fatto irruzione nel compound dell'ambasciata americana e tentato l'assalto a quella francese dove i fedeli del regime si sono scontrati con le guardie della sede. Lo riferiscono diplomatici nella capitale siriana. Ieri il Governo siriano aveva espresso irritazione per la visita degli ambasciatori di Francia e Usa ad Hama, una delle città al centro delle manifestazioni represse nel sangue dal regime. Il ministero degli Esteri siriano aveva convocato gli ambasciatori Robert Ford ed Eric Chevallier per dirgli di non aver gradito affatto la trasferta.

Fonti del Dipartimento di Stato americano, citate dalla Cnn, hanno precisato che diversi dimostranti si sono arrampicati sul muro di cinta dell'ambasciata americana, rimanendo comunque all'esterno del compound. Le forze di sicurezza siriane avrebbero respinto i manifestanti, che non sarebbero riusciti a fare irruzione. Il ministero degli Esteri francese - riporta la tv France 24 - ha detto che persone non identificate hanno provato a fare irruzione nella sede diplomatica senza riuscirci. Gli assalti dei lealisti del presidente siriano Bashar Al-Assad contro l'ambasciata francese a Damasco sono continuati tutta la giornata e vanno avanti ancora adesso, ha detto una fonte del ministero degli Esteri della Francia. «Le forze di sicurezza (siriane, ndr) non stanno facendo nulla» ha aggiunto, spiegando che gli addetti alla sicurezza della sede diplomatica non hanno più sparato colpi.

Le rivolte contro il regime quarantennale degli Assad, prima il padre Hafiz poi il figlio Bashar, sono iniziate il 15 marzo.

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