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Questo articolo è stato pubblicato il 25 novembre 2011 alle ore 19:00.
L'ultima modifica è del 25 novembre 2011 alle ore 11:25.

La Commissione ha accolto con favore il programma di riforme di Monti
Rehn sottolinea quindi che l'incontro che ha appena avuto con il presidente del Consiglio Mario Monti è stato «ottimo» e aggiunge che alla riunione hanno partecipato anche alcuni componenti del governo (Elsa Fornero e Corrado Passera). Ha ribadito che «le sfide che l'Italia deve fronteggiare oggi sono drammatiche e molto forti», afferma Rehn, che manifesta però la certezza che sará fatto tutto il necessario per superarle: «la commissione é ansiosa di lavorare in modo molto stretto con il governo per superare queste sfide». La Commissione «ha accolto molto favorevolmente - ha sottolineato Rehn - il programma di riforme del nuovo governo. Io appoggio le priorità del governo Monti che sono il consolidamento del bilancio, il rilancio della crescita e l'equità fiscale». Il commissario ha ricordato che il premier italiano «é stato molto chiaro sul fatto che il governo prenderà misure necessarie per arrivare al pareggio di bilancio nel 2013» e «ripristinare la fiducia dei mercati».

Il contagio della crisi si sta diffondendo
Il contagio della crisi si sta diffondendo dai Paesi della periferia a quelli "core" dell'Unione, ha sottolineato il commissario Rehn. «La situazione potrebbe aggravarsi perché ci fa pensare che il contagio si stia diffondendo dai Paesi della periferia a quelli "core" dell'Unione», ha ripetuto sia questa mattina alla Camera, sia nel pomeriggio alla conferenza stampa. «La costante ripresa economica sia pure modesta che avevamo vissuto da metà 2009 ora in fase di stallo purtroppo. Le cause sono le turbolenze nei mercati - ha spiegato Rehn - e un rallentamento globale, quindi la produzione nell'area dell'euro crescerà solo dello 0,5% l'anno prossimo e non previsti miglioramenti del mercato del lavoro. Questo stallo renderà ancora più complesso il risanamento delle finanze pubbliche».

Fondamentale convicere gli investitori
«È fondamentale convincere gli investitori che stiamo prendendo le decisioni necessarie per affrontare la crisi. È urgente riuscire a produrre risultati su vari elementi di questa strategia», ha detto Rehn, questa mattina, nel corso di un'audizione dinanzi alle commissioni Bilancio e Politiche Ue di Camera e Senato. Secondo Rehn, «potrebbero aver giocato anche aspettative non realistiche sui tempi necessari per attuare le decisioni del vertice di ottobre. Dal punto di vista concreto, oggettivo, le preoccupazioni sono esagerate, ma si sono radicate sui mercati e stanno portando i costi raccolta a livelli dolorosi». Martedì all'Ecofin, ha detto Olli Rehn, ci sará una prima relazione sull'andamento dei conti pubblici dell'Italia.

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