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Questo articolo è stato pubblicato il 25 novembre 2011 alle ore 19:00.
L'ultima modifica è del 25 novembre 2011 alle ore 11:25.

L'Italia ha di fronte sfide formidabili
«L'Italia ha di fronte sfide formidabili», bisogna ora che dia «segnali forti a mercati e cittadini» sul perseguimento di obiettivi che sono «raggiungibili». Rehn ha detto che «servono misure ambiziose misure per rilanciare la crescita e garantire l'equità sociale, negli ultimi mesi ci sono stati dei progressi».

Al governo Monti serve un ampio consenso politico e sociale
Rehn ha chiesto una piena attuazione delle misure annunciate negli ultimi mesi. «Il nuovo governo Monti potrà ripristinare la fiducia e fare le riforme, ma questo dipenderà dal grado del consenso politico e sociale. L'ampio consenso che é stato dimostrato é la prova della consapevolezza della necessità di un cambio di marcia».

Gli Eurobond da soli non sono sufficienti
«Ritengo che da solo lo strumento degli stability bond non è atto contrastare la crisi. Serve un intervento complessivo», ha detto il vicepresidente della Commissione europea. L'emissione di Eurobond, secondo Rehn, «dovrebbe andare di pari passo con una sorveglianza fiscale molto rafforzata». Ha sottolineato che «c'è forte opposizione agli Eurobond e un certo scetticismo: serviranno forti sforzi prima che l'opinione pubblica tedesca o di altri paesi possa essere convinta dei vantaggi degli Eurobond».

Dal 13 dicembre sanzioni automatiche per chi non rispetta le nuove norme di stabilità
Basta violazioni, poi. «Le nuove norme sulla stabilità entreranno presto in vigore e uno Stato membro che non ottemperi alle raccomandazioni Ue dovrebbe affrontare sanzioni automatiche. È mio impegno avvalermi di queste già dal primo giorno di entrata in vigore, il prossimo 13 dicembre».

Riforma del trattati Ue: verso un ministero dell'Economia europeo
Il 9 dicembre il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, e il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, presenteranno una proposta sulla revisione dei trattati dell'Unione europea, ha lasciato intendere Olli Rehn. Sull'eventuale percorso di «una revisione dei trattati» che potrebbe andare anche «verso un ministero dell'Economia europeo»
per le questioni inerenti al «bilancio - ha detto Rehn - sono vincolato alle mie responsabilità istituzionali perché Van Rompuy e Juncker il 9 dicembre presenteranno una proposta e non voglio mettere tanta carne al fuoco».

Preoccupa la disoccupazione giovanile in Italia e Spagna
In Paesi come la Spagna e l'Italia, ha sottolineato Rehn, «é preoccupante la disoccupazione giovanile». Secondo il commissario Ue «é uno spreco di talenti e risorse che l'Europa non può permettersi».

Benefici dall'anticipo al 2012 del meccanismo di stabilità
«Ho sostenuto - ha detto Rehn - che l'entrata in vigore del meccanismo di stabilità permanente sia anticipata a metà 2012 da metà 2013. Avviarlo già l'anno prossimo ci darebbe una protezione più forte e avrebbe un effetto positivo su contenimento delle turbolenze dei mercati, per tutta l'area Euro e non da ultimo per l'Italia».

Don Camillo e Peppone sosterrebbero Monti
Rehn ha aperto la sua audizione alla Camera con una battuta. «Ho sempre amato la cultura italiana, da ragazzo leggevo i libri di Guareschi e mi piace pensare che sia Don Camillo che Peppone sosterrebbero oggi il governo Monti...».

Fitta agenda di incontri per Rehn
Fitta l'agenda di incontri del vice presidente della Commissione europea Olli Rehn, nella capitale come parte della missione di "monitoraggio" sulle finanze italiane. Gli appuntamenti si sono svolti mentre in Italia la Commissione ha in corso una missione di ricognizione dei suoi tecnici, per verificare l'attuazione delle misure su risanamento dei conti pubblici e riforme dell'economia.

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