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Questo articolo è stato pubblicato il 12 marzo 2012 alle ore 19:53.

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Li hanno visti, e più di una volta, i tedeschi dell'Audi a Borgo Panigale, avevano ancora le quattro ruote, ma pare fossero pronti a salire sulle due della Monster. Tramontata così l'ipotesi Mercedes, accreditata fino a pochi giorni fa, prende sempre più piede l'ipotesi che ad acquisire la Ducati sarà il gruppo Audi.

«Formalmente non possiamo confermare la notizia», commentano laconici la notizia dalla Fiom, aggiungendo però: «Se questa ipotesi dovesse prendere corpo, noi del sindacato saremmo ben contenti, anzi potremmo finalmente tirare un sospiro di sollievo». La boccata d'aria sarebbe garantita dai rapporti che il sindacato, almeno quello bolognese, intrattiene con il gruppo Audi, ormai dal 1998, anno in cui la casa tedesca acquisì un'altra bolognese famosa: la Lamborghini, raddoppiandone la produzione e garantendo, va da sé, posti di lavoro ai dipendenti che anche oggi, nei giorni della crisi vivono in un'oasi di tranquillità a pochi chilometri da Borgo Panigale: a Sant'Agata.

Del resto: «È un buon momento questo per comperare l'azienda: quello che doveva perdere in termini di vendite lo ha perso già negli anni '90 e ora sta riconquistando fette di mercato», commentano ancora i sindacalisti della Fiom. Già alcuni giorni fa Andrea Bonomi, presidente di Investindustrial, il fondo di private equity azionista di maggioranza di Ducati di cui detiene circa il 70% delle quote, aveva dichiarato che la l'azienda era praticamente perfetta e che per crescere ulteriormente aveva bisogno di un partner industriale di peso internazionale.

In alternativa, aveva dichiarato ancora Bonomi, si poteva pensare a una quotazione alla Borsa di Hong Kong; ipotesi, quest'ultima che sembra prossima al tramonto, con plauso del sindacato, preoccupato delle mani in cui sarebbe potuta finire la maggioranza azionaria. Sul prezzo della Rossa di Borgo Panigale le voci (mai confermate, ma di fatto nemmeno smentite) indicavano una cifra prossima al miliardo di euro: una somma enorme, considerando anche che in tasca a Ducati in questo 2012 dovrebbero arrivare 120milioni di euro, ma prima del pagamentro delle imposte. Tuttavia se si guardano i dati di vendita si vede come la casa abbia progressivamente riconquistato fette di mercato negli ultimi anni, passando dall'8,5% del 2010 al 10,5% del 2011 con 45mila moto vendute.
Non male in tempi di crisi e vacche magre, anche per i più sfegatati ducatisti.

Se l'affare con Audi si concluderà (e pare esserci un esclusiva sulla vendita fino alla fine del prossimo mese) insomma saranno tutti
contenti: sindacati e proprietà: l'investimento comprende anche il nuovo stabilimento che dovrebbe essere realizzato a breve sempre a Borgo Panigale: «Certo - concludono dalla Fiom - la Ducati da qui non se ne può andare e chiunque la comperi lo deve sapere». Ma a quelli dell'Audi l'avete detto? «Lo sanno, lo sanno».

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