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Questo articolo è stato pubblicato il 24 ottobre 2012 alle ore 06:39.

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LUSSEMBURGO. Dal nostro inviato
«L'Efsf e l'Esm non erogano prestiti senza condizionalità. Questa è una regola semplice e chiara». Per Klaus Regling, managing director dell'Esm e chief executive officer dell'Efsf, tutto deve essere semplice e chiaro quando si tratta del funzionamento e della missione dei fondi di stabilità europei, due giovani istituzioni con una potenza di fuoco congiunta da 700 miliardi ancora molto incomprese. Dal secondo piano di un moderno edificio nel quartiere europeo Kirchberg di Lussemburgo, a pochi passi da Bei, Corte di Giustizia Ue, Corte dei Conti Ue ed Eurostat, Regling segue i programmi per Irlanda, Grecia, Portogallo e le banche spagnole. Guardando avanti, dovrà confrontarsi con sfide sempre più impegnative. Al di là di Cipro e Slovenia, la Spagna è potenzialmente un candidato pesante prossimo al sostegno esterno. Ma Regling non si scompone.
Bastano 700 miliardi per calmare i mercati? I mercati chiedono sempre di più...
I mercati chiedono sempre di più, ma siamo abituati a questo. Abbiamo 700 miliardi: 200 circa sono riservati per Grecia, Irlanda e Portogallo e altri 50 per le banche spagnole. Quel che rimane è molto. L'Esm è molto solido, ha 700 miliardi di capitale, di gran lunga una base di capitale più grande di qualsiasi altra istituzione internazionale al mondo. Guardando avanti, se ci dovesse essere un nuovo programma per uno Stato di grandi dimensioni, è probabile che non venga gestito come per Grecia, Irlanda e Portogallo, togliendo lo Stato completamente dai mercati. Possiamo intervenire sul primario dei titoli di Stato fino al 50% dell'ammontare in emissione. Non proveremmo a finanziare un grande Stato al 100%: il nostro approccio doserebbe diverso rispetto a quanto fatto finora. Ma un punto importante resta: sotto il profilo legale, Efsf e Esm non possono fare bail-out, il trattato Ue ci vieta di fare salvataggi.
A proposito degli acquisti sul primario, l'Efsf è un creditore pari passu, stesso livello dei privati: l'Esm avrà lo status di creditore privilegiato?
Il quadro legale è chiaro. Quando l'Esm eroga un prestito, lo fa come creditore privilegiato. L'unica eccezione alla regola è quella delle banche spagnole, perchè l'accordo è stato negoziato e siglato dall'Efsf che non è creditore privilegiato e il "pari passu" è poi stato trasferito dall'Efsf all'Esm. Quando compriamo titoli di Stato, in quel momento noi come Esm stiamo erogando un prestito a quel paese perchè usiamo il prestito per comprare titoli. Il nostro status di creditore privilegiato è legato al solo prestito.
Il nuovo approccio riguarda la linea precauzionale ECCL (Enhanced conditions credit line)? Come funziona la condizionalità per la ECCL?

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