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Questo articolo è stato pubblicato il 30 gennaio 2013 alle ore 08:59.
Monti alla Cgil: non è con la spesa pubblica che si fa crescita
«Non é con il disavanzo pubblico che si fa crescita; non é con la spesa pubblica come certi piani ascoltati in questi giorni, che si fa crescita», ha risposto Monti. E a chi gli chiede se si sta riferendo alla Cgil, Monti risponde: «Si vede che sono stato abbastanza esplicito».
Morbido con la Merkel? in Europa sanno che è il contrario
Morbido con la Merkel? «In Europa tra i capi di governo, sia pur con modi educati, si sa che io sono l'interlocutore più cocciuto della signora Merkel. A volte con successo».
Sosterrebbe Bersani? Per ora tutti ci battiamo per avere voti
Monti farà mancare i suoi voti a un governo Bersani? «Per ora tutti ci battiamo per avere voti. Io posso solo escludere che la nostra forza politica voglia mettersi a sostenere, o a far parte, di governi che non abbiano un chiaro istinto e un chiaro programma di riforme», ha detto il premier uscente a Radio 24. «Questo per noi é più importante dello schieramento». E ironicamente ha sottolineato che «secondo quanto mi risulta non siamo ancora a un governo Bersani. Le elezioni non si sono ancora tenute».
Vendola al governo? Qualche problemino sui mercati
Un effetto Vendola, non positivo, sullo spread, se il leader Sel avesse un forte peso sul prossimo governo? Mario Monti risponde così: «Dipende da che ruolo. Se avesse un grande impatto, e prima che i mercati si accorgano che Vendola in realtà é un solido cultore della disciplina finanziaria, magari qualche problemino ci sarebbe».
Casini e Fini hanno visto più lontano
«Casini in particolare, ma anche Fini, hanno visto molto prima di altri quello che io vedevo dall'esterno, ovvero i limiti del bipolarismo conflittuale, ipotizzando per primi che servisse una grande coalizione». Dunque «saranno vecchi, ma hanno visto più lontano di altri», ha detto Mario Monti, rispondendo a un ascoltatore che denunciava perdita di credibilità per presentarsi insieme ai "vecchi" Fini e Casini. Continuando a ribattere alle critiche verso gli alleati, Monti si è chisto: «Sono poco riformatori? Beh, io ho visto che gli ostacoli non mi venivano dal settore centrale del Parlamento. Sul lavoro dalla sinistra, sulle liberalizzazioni dalla destra. I partiti del Terzo polo sono stati i più solidi alleati». E poi, il terzo motivo che ha spinto Monti all'alleanza è che «anche per le loro liste Fli e Udc hanno accettato i criteri più esigenti che la nostra formazione ha deciso di imporre per i propri candidati».
Sulla riduzione delle vacanze scolastiche disinformazione da regime societico
Mario Monti insinua che qualcuno abbia creato ad arte il caso delle 'vacanze scolastiche' per nuocere alla lista scelta civca. A Radio 24 gli fanno presente che su twitter e in rete, gli studenti sono in rivolta dopo la diffusione delle indiscrezioni sulla riduzione delle vacanze a scuola a un solo mese. Il premier uscente risponde: «mi viene il dubbio che anche se non siamo certamente in un paese sovietico, ma di grande libertà informatica, magari qualcuno fa della disinformatjia. Non abbiamo mai pensato né detto di voler ridurre le vacanze...».
Scuola: per gli insegnanti grande rispetto sociale
Sulla scuola scelta civica presenterà un vasto programma di riforma con «l'obiettivo finale di dare agli insegnanti la convinzione giustificata di godere di grande rispetto sociale». Il modello, ha detto Monti, sarà la Finlandia: «lì gli insegnanti sono considerati una categoria sociale molto rispettata». Ma a chi gli chiede se questo significhi dare più soldi in busta paga, il premier uscente risponde: «attenzione, non vogliamo comprare la soddisfazione degli insegnanti. Vogliamo migliorare la scuola in modo che anche loro siano orgogliosi di lavorarci».
I temi etici non sono meno importanti, ma meno urgenti
Rispondendo a una domanda sull'ampiezza della sua coalizione, Monti ha detto che «il fatto che siamo coalizione ampia non è affatto qualcosa che deve paralizzare. La nostra coalizione si è costituita sulla base di una valutazione: fare le riforme economiche sociali per la crescita e l'equità. Alcuni aspetti di temi eticamente sensibili non sono meno importanti ma meno urgenti per il sistema Italia. Li vedo residenti nelle coscienze individuali e nelle azioni del parlamento che nel programma di governo». Su come farà a realizzare riforme sul terreno dei diritti civili in linea con l'europa visto che é alleato con Casini Monti ha detto di credere «che l'Italia debba fare altri passi verso l'europa e il fatto che noi siamo una coalizione ampia, con sensibilità diverse nella quale coesistono cattolici e laici, non é affatto qualcosa che deve paralizzare».
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