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Questo articolo è stato pubblicato il 27 agosto 2013 alle ore 11:18.

Via XX settembre ancora al lavoro sulle coperture
In queste ore, come già lo scorso weekend, l'attenzione dei tecnici di via XX settembre è tutta concentrata a reperire le risorse necessarie per la copertura finanziaria dell'abolizione dell'Imu, ma limitatamente all'anno in corso e per il quale si parla complessivamente di oltre 4 miliardi di euro, al momento coperti solamente in parte. Per il 2014 dovrebbe invece essere applicata la cosiddetta 'service tax', che dovrebbe lasciare, tra le altre cose, ampi margini di discrezionalità ai Comuni.
Zanonato (Sviluppo): nessun aumento della tassazione in vista
Il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, al termine dell'incontro sull'Imu tra il segretario del Pd e i ministri piddini sottolinea che in vista «non c'é nessuna ipotesi» di aumento di altre tasse per finanziare la cancellazione dell'Imu.
Fassino (Anci): i Comuni non pagheranno il conto dell'abolizione
Alla vigilia di un incontro con il premier per valutare l'impatto sui bilanci dei Comuni del riassetto Imu, il presidente dell'Anci, Piero Fassino sottolinea che «Il governo può decidere di abolire o meno» la tassa sugli immobili, ma «non può decidere di far pagare il conto ai Comuni». Per l'Anci, spiega Fassino in conferenza stampa è da escludere ogni ipotesi di ridurre le risorse a disposizione degli Enti locali: «Chiediamo al governo la completa copertura di tutti gli introiti previsti per l'imu 2013 e diciamo no a ulteriori tagli alle risorse 2014, pena mettere in discussione i servizi essenziali per i cittadini». La richiesta, per quanto riguarda l'Imu 2012, è che l'Esecutivo garantisca ai Comuni risorse compensative per 700 milioni di euro. E conclude: «per l'Imu 2013, i Comuni devono
vedersi garantito l'introito previsto».
Criteri «credibili» per la nuova service tax
Sull'ipotesi di trasformare in pratica l'Imu in una service tax, fassino sottolinea i tre criteri "necessari" della nuova imposta piu' volte ventilata negli ambienti della maggioranza negli ultimi giorni: perchè sia «credibile», questa deve garantire «equità fiscale, sostenibilità da parte delle famiglie e tempi compatibili con la sua efficace messa in opera». Quanto ai tempi di attuazione, l'uspicio è che la service tax non sia introdotta prima del 2014, mentre i Comuni dovrebbero poter contare da subito su uno slittamento dei termini per la presentazione dei bilanci, oggi fissati al 30 settembre.
Baretta (Pd): verso tassa di servizio comunale
Una strada, quella della service tax, confermata da ultimo questa mattina dal sottosegretario all'economia Pier Paolo Baretta (Pd), che intervistato a "Prima di tutto" (Rai) ha parlato di «un interesse convergente a risolvere il problema» dell'Imu, prospettando, come «soluzione percorribile» la «realizzazione della tassa di servizio comunale con ampio potere ai Comuni». Per Baretta, l'ipotesi di introdurre una service tax in sostituzione dell'Imposta municipale unica è «sufficientemente definita», la parte finanziaria «ha bisogno ancora di un lavoro che spero tra oggi e domani venga compiuto». «Qualche intervento marginale potrebbe essere previsto», ma bisogna «fare attenzione a non fare un danno maggiore che è quello di un aumento eccessivo di nuove tasse». E assicura: «Con questa tassa tutti pagheranno meno».
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