Notizie ItaliaDimmi ciò che mangi e ti dirò chi sei
Dimmi ciò che mangi e ti dirò chi sei
di Cesare Balbo | 3 giugno 2014

La centralità e attualità del cibo nella nostra epoca è attestata dal fatto che è il tema dell'Expo 2015 e dal successo del programma "MasterChef" diventato un format virale. Il food, nelle varie declinazioni del junk e dello slow, alimenta anche la trama del best –seller 2013 dei "The Middlesteins"di Jami Attenberg, premio Pulitzer nel 2009, nelle librerie italiane edito da Giuntina di Firenze. Una saga familiare sulle ossessioni moderne, come il cibo e gli alcolici, raccontate dalla matriarca Edie una brillante avvocato cibo-dipendente di Chicago che arriva a pesare oltre il quintale e mezzo. Non è solo un libro di sicuro valore letterario è anche lettura obbligatoria per il Master in scienza della Nutrizione dell'Università di Portland in Oregon. Per la Attenberg "il modo in cui ci rapportiamo al cibo e l'impatto che ciò ha sulla cultura , la società e la famiglia sono temi universali".
Con " The Middlesteins" si è aperto un dibattito globale sull'obesità nei Paesi che lo hanno tradotto e pubblicato (Turchia, Russia, Germania, Francia, Inghilterra ed altri Paesi asiatici). Il libro è una narrazione del cibo inteso come modo per esprimere le emozioni e celebrare i vari traguardi che nella vita si tagliano con fette di torte.
Il test proposto riprende il motto di Jean–Anthelme Brillat–Savarin che agli inizi dell'Ottocento nella sua opera più nota "Fisiologia del gusto" scrisse: "dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei" ripreso poi con maggior fortuna dal filosofo Feuerbach col famoso "l'uomo è ciò che mangia". Insomma dall'analisi di ciò che si mangia e di come si mangia si può capire chi siamo, ossia una delle modalità dell'oracolo di Delfi, che esortava a conoscere se stessi.