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Dossier | N. 177 articoliElezioni 2018-Ultime notizie, interviste e video

Elezioni 2018: gli interessi economici dei candidati e gli «incroci» tra partiti

C’è l’azienda di costruzioni Ardima srl di cui Luigi Di Maio il candidato premier per il M5S è socio al 50% con la sorella ma anche la piccola quota (0,02%) che il premier uscente e candidato del Pd Paolo Gentiloni possiede in una società immobiliare (Agenzia di Pollenzo). Sono solo due esempi di quanto è possibile sapere consultando uno strumento messo a disposizione da Openpolis: un motore di ricerca in grado di restituire per ciascuno dei 7.662 candidati alle elezioni di domenica una scheda con incarichi politici attuali e passati ma soprattutto l’elenco dei suoi interessi economici.

A guidare la graduatoria è Forza Italia. I candidati del partito di Silvio Berlusconi (Cavaliere escluso, in quanto incandidabile fino a novembre 2019 per effetto della legge Severino) hanno nel complesso 181 proprietà e 325 incarichi aziendali. All’opposto, tra le principali forze politiche, il Movimento 5 Stelle con appena 37 proprietà e 70 incarichi aziendali, mentre Liberi e uguali ne ha 102, +Europa 128 e il Partito democratico 134. «Molto interessante - si sottolinea nel dossier Openpolis - il caso di “10 volte meglio”, lista con 76 candidati e 84 incarichi aziendali per una media di più di un incarico per membro».

Ci sono poi i candidati accumulatori di proprietà e poltrone. Il carniere più ricco è quello di Maurizio Carrara, candidato di Forza Italia ( all’uninominale in Toscana e al plurinominale ancora in Toscana e Trentino-Alto Adige): 11 proprietà e 14 incarichi aziendali (società immobiliari e hotel ma anche partecipazioni nella squadra di basket di Pistoia). In Lombardia Guido Della Frera (Forza Italia), imprenditore nel settore sanitario e turistico, già assessore regionale, ha otto proprietà e ricopre 21 incarichi aziendali.

Interessante anche l’«incrocio» tra partiti. C’è, per esempio, Davide Faraone, esponente renziano del Partito democratico e sottosegretario del governo Gentiloni in corsa nel collegio plurinominale 1 dell’isola: Faraone risulta consigliere di “Work and services”, società cooperativa sociale presieduta da Rosalia Pennino, a sua volta candidata nel collegio Sicilia 2 ma con Forza Italia. Solo un caso dei molti esempi di “condivisione” tra forze politiche schierate su fronti opposti.

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