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Questo articolo è stato pubblicato il 02 novembre 2010 alle ore 21:22.
In dieci anni di vita operativa sono già 196 gli astronauti che hanno visitato per brevi o lunghi periodi la Stazione spaziale internazionale. 13 le nazioni rappresentate, oltre a Stati Uniti e Russia che cannibalizzano la lista degli addetti ai lavori. Bene l'Italia – importante costruttore degli spazi abitabili e già in orbita con Guidoni, Vittori e Nespoli – ma anche Francia, Germania, Regno Unito, Canada, Giappone e anche Sudafrica. Insomma, molte nazioni ed agenzie spaziali diverse, donne ma soprattutto uomini, in comune solo il fatto di mandar nello spazio genuini esseri umani.
Una nuova era - Ora però si cambia, o almeno si inizia a cambiare, per adesso discretamente lungo un percorso dalle prospettive difficilmente tracciabili. Insieme ai 6 astronauti comandati dal veterano Steve Lindsdey verso la Stazione spaziale internazionale(Ssi), a bordo del Discovery, il cui lancio è stato rinviato in extremis di almeno un giorno, c'è infatti spazio anche Robonaut2 (R2), l'umanoide robot sviluppato da Nasa e General Motors che apre una nuova era dell'esplorazione spaziale. Il robot non trova spazio nella cabina con vista sullo spazio dello shuttle, usando magari il settimo posto peraltro disponibile, ma non viene nemmeno come un normale carico da riporre nella stiva. R2 raggiungerà l'orbita all'interno del modulo Leonardo, e proprio come per il modulo italiano, per lui non è previsto nessun biglietto di ritorno.
Altezza 105, peso 150 - Apprendista robot umanoide, specializzando in lavori manuali che richiedono precisione e forza, R2 è un pioniere che servirà soprattutto a insegnare agli ingegneri come migliorare le capacità degli umanoidi in orbita. Progenitore di una nuova genia di macchine fini, se R2 avesse le gambe sarebbe un uomo di circa 185cm di altezza a metà strada tra Iron Man e il giapponese Asimo. Per adesso le gambe non le ha, ma alla Nasa non hanno escluso che in futuro gli possano servire. Così com'è, quindi privo di bacino e gambe ma tutto torso e testa, è alto 105 cm e pesa 150 kg. È costruito in fibre di carbonio e alluminio, ha 4 telecamere digitali sotto la maschera e una sistema di 42 sensori e 38 processori alimentati da corrente a 120volts. Siccome la testa è piena di dispositivi ottici gli hanno messo il cervello in pancia, unica zona disponibile sufficientemente ampia. Sulla terra è in grado di sollevare 10 kg con una mano ma questa come altre capacità andranno ridefinite dall'ambiente di microgravità









