Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 15 ottobre 2012 alle ore 06:46.

Si potrebbe accorpare la comunicazione Eas alla richiesta di attribuzione del codice fiscale e prevedere di allegare atto costitutivo e statuto in modo da ridurre il numero di informazioni del modello, procedendo a una sua complessiva semplificazione. Il modello dovrebbe essere circoscritto agli enti che abbiano anche entrate commerciali, esonerando il maggior numero di quelli esistenti, che non ne hanno MODELLO INTRA 12 DICHIARAZIONE MENSILE DEGLI ACQUISTI INTRACOMUNITARI DI BENI E SERVIZI EFFETTUATI DA ENTI NON SOGGETTI PASSIVI D'IMPOSTA E DA AGRICOLTORI ESONERATI IL PROBLEMA
La comunicazione deve essere inviata telematicamente entro la fine del mese successivo a quello di avvenuta registrazione delle operazioni. Entro lo stesso termine deve essere versata l'Iva. Quindi, se l'ente versa l'Iva entro l'ultimo giorno del mese successivo, l'invio telematico deve essere effettuato nello stesso giorno. Ciò in quanto gli estremi di versamento dell'Iva devono essere riportati nel modello Intra 12 LA POSSIBILE SOLUZIONE
Potrebbe essere previsto un'unica comunicazione per tutte le operazioni dell'anno, con cui indicare i singoli debiti d'imposta mensili e le date in cui sono avvenuti i versamenti. Di fatto, un meccanismo simile a quello del modello 770. In ogni caso, sarebbe necessario modificare i termini di invio del modello in quanto la scadenza deve essere successiva al termine previsto per versare l'Iva. L'Iva deve essere versata entro la fine del mese successivo e l'invio del modello potrebbe essere posticipato al giorno 15 del secondo mese successivo a quello di registrazione delle operazioni
MODELLO RW DICHIARAZIONE DEGLI INVESTIMENTI ALL'ESTERO E/O TRASFERIMENTI DA, PER E SULL'ESTERO NEL MODELLO UNICO IL PROBLEMA
Le sezione terza del quadro è dedicata alle movimentazioni finanziarie eseguite verso l'estero, dall'Italia all'estero ed estero su estero. Si tratta di movimenti che se hanno come controparte un istituto di credito italiano sono verificabili direttamente dall'agenzia delle Entrate. Inoltre l'elemento che può segnalare la detenzione di beni esteri al termine di ciascun esercizio è la compilazione della sezione seconda, mentre le movimentazioni finanziarie non sembrano così rilevanti LA POSSIBILE SOLUZIONE
Occorrerebbe eliminare la sezione terza relativa ai flussi, mantenendo solo l'indicazione delle consistenze di fine anno. Quest'ultima potrebbe essere unificata nel quadro previsto per il pagamento delle imposte patrimoniali (Ivie e Ivafe), previa omogeneizzazione dei criteri di valorizzazione. Inoltre è necessario rivedere, anche alla luce dell'esame che sta facendo l'Unione europea, il livello delle sanzioni, del tutto sproporzionato NUOVO SPESOMETRO COMUNICAZIONE DEI DATI RELATIVI ALLE OPERAZIONI RILEVANTI AI FINI IVA IL PROBLEMA

Approfondimenti dalle banche dati del Sole 24 ORE

Legge

Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 , n. 917
Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 1986, n. 302 - Supplemento Ordinario


Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi.

TITOLO II - Imposta sul reddito delle società - CAPO II Determinazione della base imponibile delle società e degli enti commerciali residenti - SEZIONE I Determinazione della base imponibile

Periodico

BDC RISPONDE Edizione del 8 febbraio 2010, n. 14485

Shopping24

Dai nostri archivi