Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 15 ottobre 2012 alle ore 06:46.
L'opzione, che ha validità per almeno un triennio, va effettuata con un modello a parte da inviare telematicamente entro il 28 febbraio dell'anno in cui ci si avvale della facoltà di determinare l'Irap con il metodo delle società di capitali. Per effetto del vincolo triennale dell'opzione esercitata, la circolare dell'agenzia delle Entrate 60/2008, al paragrafo 4, ha precisato che il contribuente è obbligato a mantenere, per lo stesso periodo di validità dell'opzione, il regime di contabilità ordinaria (si veda anche la circolare Assonime 26/2008) PARAMETRI LA POSSIBILE SOLUZIONE
L'opzione potrebbe venire gestita a posteriori attraverso il quadro VO della dichiarazione Iva, come tutte le altre opzioni. L'opzione dovrebbe vincolare i contribuenti solo di anno in anno per consentire, eventualmente, la retrocessione del soggetto dalla contabilità ordinaria alla semplificata se vi siano i presupposti di legge RIMBORSI RICHIESTA DI RIMBORSO DI IMPOSTE DIRETTE, IRAP, IVA ANNUALE E RIMBORSO DI COMPENSAZIONE DI CREDITO IVA TRIMESTRALE OPZIONE PER IL CONSOLIDATO IL PROBLEMA
I rimborsi fiscali scontano tempi lunghi di risposta. Questo non aiuta le imprese ad affrontare le situazioni di illiquidità. Per il rimborso dell'uso in compensazioni di credito Iva trimestrale, non è prevista la possibilità di inviare una richiesta integrativa: in caso di errori nella compilazione, il contribuente potrebbe avere esposto un credito inferiore a quello effettivamente spettante, con conseguente impossibilità di utilizzo LA POSSIBILE SOLUZIONE
Le richieste di rimborso fiscale dovrebbero essere attivabili in via telematica (anche da un intermediario), in modo che si possa monitorare l'avanzamento della pratica per utilizzare le tutele previste dalla legge in caso di ritardi o inadempimenti dell'amministrazione. Inoltre, i rimborsi di imposta potrebbero essere anticipati a tassi agevolati dagli istituti di credito, previo visto dell'ufficio. Infine, per i rimborsi delle compensazioni di crediti Iva trimestrali, si dovrebbe essere permesso
l'invio di un modello integrativo STUDI DI SETTORE - ANOMALIE COMUNICAZIONI DI ANOMALIE NEI DATI DICHIARATI NEI MODELLI DEGLI STUDI DI SETTORE IL PROBLEMA
Può accadere che il contribuente riceva dall'amministrazione richiesta di chiarimenti relativi ad anomalie sorte durante il controllo degli studi di settore dopo l'invio. Il modello è un doppione rispetto al quadro descrittivo delle annotazioni, posto in calce al modello per la comunicazione dei dati rilevanti per l'applicazione degli studi di settore da allegare a Unico LA POSSIBILE SOLUZIONE
Trattandosi di anomalie rilevabili con procedure automatizzate, sarebbe opportuno farle riscontrare dal sistema già al momento dell'invio e predisporre un campo dove fornire i chiarimenti. Si potrebbe sistematizzare meglio il quadro delle annotazioni del modello studi di settore, suddividendolo per categoria di anomalia in modo da rendere possibile la standardizzazione di alcune informazioni STUDI DI SETTORE - DATI RILEVANTI PRESENTAZIONE MODELLO DATI RILEVANTI PER GLI STUDI DI SETTORE IN ALLEGATO A UNICO IL PROBLEMA
La complessità dei dati da indicare può portare a errori che, in virtù delle nuove disposizioni, possono aprire la strada ad accertamenti induttivi senza motivi fondati. I casi in cui il contribuente, pur non soggetto agli studi di settore, è comunque obbligato a presentare il modello a soli “fini statistici” sono molto numerosi (si pensi, per esempio, alle società in liquidazione). I dati forniti sono disomogenei e come tali inutilizzabili
LA POSSIBILE SOLUZIONE
Potrebbe essere utile semplificare i dati da inserire e redigere istruzioni più dettagliate, soprattutto con riferimento ai dati extracontabili. Si potrebbero, inoltre, ridurre drasticamente le casistiche nelle quali la presentazione del modello ai “fini statistici” è oggi obbligatoria STUDI DI SETTORE - INDICATORI DI NORMALITÀ PRESENTAZIONE MODELLO INE IN ALLEGATO AL MODELLO UNICO IL PROBLEMA
I contribuenti nei confronti dei quali non sono applicabili gli studi di settore devono presentare un modello autonomo (Ine), da allegare a Unico, per comunicare due soli dati: il numero delle giornate retribuite ai dipendenti e il numero dei co.co.co. che operano prevalentemente nell'impresa LA POSSIBILE SOLUZIONE
Per diminuire il numero dei modelli da inviare al fisco si potrebbero inserire i due campi previsti dall'Ine direttamente nel modello Unico. In questo caso, si fornirebbero le stesse informazioni ma con la presentazione di un modello in meno
Approfondimenti dalle banche dati del Sole 24 ORE
Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 , n. 917
Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 1986, n. 302 - Supplemento Ordinario
Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi.
TITOLO II - Imposta sul reddito delle società - CAPO II Determinazione della base imponibile delle società e degli enti commerciali residenti - SEZIONE I Determinazione della base imponibile
Permalink
Ultimi di sezione
-
Fisco
Dichiarazioni Iva, la check list dei controlli - Attenzione alle operazioni con l'estero
di Matteo Balzanelli e Massimo Sirri
-
ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO
Transfer pricing con rischi penali minimi
di Antonio Iorio
-
PREVIDENZA E ASSISTENZA
Cassa integrazione al massimo per 24 mesi
di di Antonino Cannioto e Giuseppe Maccarone
-
PARLAMENTO E GIUSTIZIA
Meno vincoli sulle società tra avvocati
di Carmine Fotina e Giovanni Negri
-
FISCO E CONTABILITÀ
Dalla Cassazione via libera alla Tari differenziata per i bed & breakfast
di Pasquale Mirto
-
lavoro
Aiuto personalizzato per chi perde il posto









