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Questo articolo è stato pubblicato il 23 giugno 2010 alle ore 18:57.
La Guardia Costiera americana ha annunciato che Bp ha rimosso la cupola di contenimento dal pozzo sul fondo del Golfo del Messico. L'ammiraglio Thad Allen ha detto che uno dei robot subacquei di Bp sarebbe entrato in collisione con il sistema di tubature che trasportano acqua calda nella cupola per evitare la formazione di ghiaccio. Allen ha detto che la cupola è stata rimossa per controlli e verrà rimessa al suo posto.
Senza tappo, il flusso di petrolio che fuoriesce dal pozzo della Bp nel Golfo del Messico è aumentato in maniera significativa, anche se parte del greggio continua ad essere bruciato in superficie.
Allen ha inoltre detto, durante la conferenza stampa, che sino a oggi sono morte due persone in due diversi incidenti sul luogo delle operazioni di contenimento del greggio nel Golfo del Messico. I decessi, non direttamente legati ai lavori, ha detto Allen, sono ancora oggetto di indagine. Un team di scienziati americani stima che il pozzo stia rilasciando più di 60mila barili di petrolio al giorno nell'oceano.
Pescatore suicida: era disperato. Il capitano di una barca assoldato da Bp nelle operazioni di contenimento del greggio nel Golfo del Messico si è tolto la vita. «Era disperato per la crisi del petrolio», ha detto il medico legale della conea di Baldwin in Alabama. William Allen Kruse aveva 55 anni: della sua morte ha parlato stamattina il coordinatore federale Thad Allen. L'uomo viveva a Foley e si era recato al lavoro come tutte le mattine. Si è sparato con una pistola Glock. Secondo Stan Vinson, il coroner, non era malato, né aveva problemi mentali. «Ma non è sorprendente che la marea nera avesse preso un posto importante nella sua testa come per molti altri pescatori della zona che a causa della perdita di greggio hanno perso il lavoro», ha aggiunto il medico legale: «Le acque del Golfo sono chiuse alla pesca. Non c'è più lavoro per tanta gente come loro».











