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Questo articolo è stato pubblicato il 06 febbraio 2013 alle ore 21:40.
L'ultima modifica è del 06 febbraio 2013 alle ore 14:39.

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Mario Monti invita Pier Luigi Bersani a fare una scelta all'interno del suo polo politico, chiudendo ad esempio la porta dell'alleanza all'alleato Sel, considerato dal professore contrario alle riforme necessarie per la crescita. Il segretario del Pd risponde che l'intesa con il governatore della Puglia non si tocca. Ospite del Tg5, alla domanda se l'ex rettore della Bocconi sarà il ministro dell'Economia del suo governo, Bersani risponde: «non esiste». A mettere in evidenza la distanza tra le posizioni è ancora il premier, che sottolinea come non ci sia alcun accordo con il Pd. Queste cose, continua Monti, saranno per il dopo elezioni.

Il premier: rafforzare i diritti gay
Ancora Monti, questa volta ospite in serata della trasmissione "Invasioni barbariche" su La7, commenta con ironia l'affermazione di Nichi Vendola, secondo cui l'ipotesi che il professore faccia parte di un governo con il centrosinistra è «fantapolitica». «L'amore - osserva il presidente del Consiglio - è una libera scelta...». Sul segretario del Pd dice: «Se conosco Bersani? Lo conoscevo prima, l'ho conosciuto meglio in questo anno, credo di conoscerlo abbastanza perchè mi sembra una persona chiara e trasparente». Chiamato a esprimere una posizione sui diritti delle persone omosessuali, l'ex rettore della Bocconi confida: «io sono per il rafforzamento dei diritti civili delle coppie omosessuali», ce ne sono «alcuni, ma ne vorrei di più». Monti afferma di vedere «matrimonio e adozioni collocati un po' più in là» sia nel tempo che «nel grado di sensibilità». Infine, alcune considerazioni sul problema delle carceri, dopo l'intervento del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, in visita a San Vittore: «Condivido pienamente le cose dette da Napolitano con giusto sdegno e sono molto preoccupato per la situazione delle carceri», ammette il premier uscente. Sull'ipotesi di un'amnistia chiarisce: «se intendiamo l'amnistia come unica soluzione al problema delle carceri, allora sono contrario. Mentre ci può stare nell'ambito di un pacchetto di altri provvedimenti».

Monti al Nord: l'idea di una maggioranza Pdl-Lega mi fa rabbrividire
Oggi, in tour elettorale nelle regioni del Nord Est, Mario Monti ha criticato Lega e Pdl. L'idea che si possa tornare a una maggioranza di governo Pdl-Lega - ha affermato il premier uscente, che ha parlato in incontri a Verona, Treviso e Trento - «mi fa leggermente rabbrividire». «C'è chi parla di regione alpina - ha ricordato - ma pensa alla mitologia di un'inesistente repubblica padana». No a imprudenze che facciano risalire lo spread, ha poi sottolineato il professore. Immediata la replica dell'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti: il presidente del Consiglio dimissionario - ha detto - usa lo spread come ricatto.

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