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Questo articolo è stato pubblicato il 18 giugno 2013 alle ore 07:03.

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«Ho immediatamente fatto suonare la sirena antinebbia», ha dichiarato il capitano della Lexie Umberto Vitelli.

«Non sono stati suonati segnali d'allarme sonoro», lo ha smentito Kantamachu Thirumala Reo, marinaio indiano di guardia a bordo della petroliera.
In caso di attacco di pirati le regole d'ingaggio le ha stabilite l'Organizzazione marittima internazionale: «I membri del nucleo di sicurezza devono essere pienamente consapevoli del fatto che la loro funzione primaria è la prevenzione di un arrembaggio, e che devono svolgere quella funzione usando la forza minima necessaria».
«Latorre ha avvistato persone armate a bordo e ha sparato fuoco di avvertimento in acqua», continua il libro di bordo».
«Il St Antony era a circa 250 metri dalla petroliera quando il suo proprietario, il signor Freddy, è stato svegliato dagli spari», si legge nel rapporto della polizia del Kerala.

Che continua: «L'incidente è avvenuto in pieno giorno, quando i segnali luminosi non erano visibili dal peschereccio. La nave non è invece ricorsa ad altri metodi: non ha creato barriere d'acqua, né ha intrapreso manovre diversive...la petroliera poteva raggiungere i 18-20 nodi e il peschereccio non sarebbe stato in grado di raggiungerla, avendo una velocità massima di 10 nodi».
«Il signor Freddy ha visto Jelestine con il sangue che gli usciva dall'orecchio e dal naso...pochi minuti dopo, ha sentito il grido di Pink. Il sangue schizzava fuori dal lato destro del petto. Il proprietario ha poi preso il timone e ha virato lontano dalla nave».

Dalla perizia balistica della polizia del Kerala risulta che due fucili Beretta hanno sparato un totale di 20 colpi. «Latorre e Girone hanno sparato due raffiche - una a testa - quando l'imbarcazione era a circa 400 metri di distanza. Poi una terza raffica quando hanno visto che il peschereccio continuava nella sua rotta di avvicinamento e infine un'altra raffica a testa quando la barca era ancora più vicina», ci dice una persona informata dei fatti ma non autorizzata a parlare alla stampa. «Nessun colpo è stato sparato in aria. Tutti verso l'acqua. Dalla traiettoria dei quattro proiettili che hanno colpito peschereccio e indiani, si può stimare che la distanza dalla quale sono stati sparati era di circa 200 metri».

Secondo la ricostruzione fatta dalle autorità indiane, "la nave aveva l'obbligo di riportare immediatamente il caso di pirateria alle autorità. Invece non ha adempito a questo compito. Non basta: la nave ha annunciato l'incidente all'armatore con un'email alle 19,17 (ora della nave), quindi solo dopo essere contattata dalla Guardia costiera Indiana alle 18,40. Questo dimostra chiaramente che non c'era l'intenzione di comunicare la cosa...Tant'è che la petroliera aveva lasciato la zona dell'incidente e continuato la navigazione per tre ore».

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