Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 21 gennaio 2014 alle ore 09:57.
L'ultima modifica è del 21 gennaio 2014 alle ore 19:56.

Il presidente della I commissione, Francesco Paolo Sisto (Imagoeconomica)Il presidente della I commissione, Francesco Paolo Sisto (Imagoeconomica)

Ora la parola sulla riforma della legge elettorale passa alla Camera. Dopo il via libera della direzione nazionale del Pd con 111 sì e 34 astenuti all'Italicum, il modello nato dall'intesa tra Renzi e Berlusconi che prevede un doppio turno se nessuno raggiunge il 35%, l'attività della Commissione Affari costituzionale della Camera entra nel vivo.

Le preferenze e il dissenso nel Pd
E la minoranza del Pd annuncia battaglia in aula sulle preferenze, a colpi di emendamenti. Mentre Cuperlo si dimette dalla presidenza del partito, il bersaniano Alfredo D'Attorre si prepara a depositare, una volta che sarà presentato il testo base in Commissione, emendamenti contro le liste bloccate. L'idea, spiega, é quella di introdurre una doppia preferenza di genere o i collegi uninominali o una combinazione dei due sistemi e abbassare la soglia di sbarramento per le forze non coalizzare che penalizzerebbe i piccoli.

I giovani turchi: no a emendamento preferenze
La strategia dei bersaniani non convince Matteo Orfini, rappresentante della corrente dei "giovani turchi". «Io - avverte - un emendamento per le preferenze non lo voto, a meno che non sia l'emendamento del mio partito. Mi attengo alle decisioni della direzione e del gruppo, perché questo é il modo per tenere unito il partito. Altrimenti, per questa via, il pd si sfascia».

Mercoledì testo base in Commissione alla Camera
Al momento la proposta avanzata da Renzi alla direzione nazionale del partito è ancora solo in forma di titoli, o come spiega il presidente della I commissione, Francesco Paolo Sisto, «per capoversi»: va dunque tradotta in articolato di legge vero e proprio. Un testo base potrebbe arrivare domani mattina. Nell'attesa, la Commissione proseguirà in sede referente l'esame delle altre proposte di legge.

Verso slittamento approdo in Aula Camera, non prima del 29
Rischia però un piccolo slittamento l'approdo in Aula della Camera della riforma elettorale: anziché il 27 gennaio, l'Aula dovrebbe iniziare ad esaminare il testo del provvedimento dal 29 gennaio. È l'orientamento emerso in conferenza dei capigruppo di Montecitorio, durante la quale Sel ha avanzato la richiesta di uno slittamento di due giorni a causa dei concomitanti lavori del congresso nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, che si svolgerà sabato e domenica prossimi. La decisione finale sarà assunta da una nuova riunione dei capigruppo, convocata per giovedì.

Il Ncd annuncia battaglia sulle liste bloccate. Sc: non saremo solo notai
Intanto il Nuovo centrodestra annuncia che farà battaglia contro le liste bloccate. «Siamo soddisfatti della soluzione prospettata da Matteo Renzi ma sulle liste bloccate non siamo d'accordo - ricorda il ministro per le Riforme Istituzionali, Gaetano Quagliariello, ospite di "Radio Anch'io" si Radio Raiuno - . Perchè - aggiunge - pur migliorando il meccanismo precedente, rendendo il candidato identificabile, continueremmo a avere un Parlamento di nominati. Su questo noi faremo la nostra battaglia in Parlamento. Io credo che Renzi si sia rivolto più al suo partito che al Parlamento, penso si sia rivolto agli amici del Pd perchè in Parlamento dovrà fare un discorso diverso e qualcosa andrà modificato». Anche l'altra forza politica della maggioranza annuncia che non starà a guardare. «Il bilancio è positivo - spiega Stefania Giannini, segretario di Scelta Civica, nel corso della puntata di "Omnibus" su la7 - perché c'è un percorso preciso che si è avviato, ma ora accanto alla riforma elettorale vanno accompagnate anche le riforme costituzionali altrimenti l'accelerazione impressa si perde per strada. Il Parlamento farà la sua parte - aggiunge Giannini - ma certo non saremo dei semplici notai perché sarebbe un gravissimo errore politico e istituzionale».

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi