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Questo articolo è stato pubblicato il 21 gennaio 2014 alle ore 09:57.
L'ultima modifica è del 21 gennaio 2014 alle ore 19:56.

Il presidente della I commissione, Francesco Paolo Sisto (Imagoeconomica)Il presidente della I commissione, Francesco Paolo Sisto (Imagoeconomica)

Il dissenso della sinistra del Pd. Renzi chiude a modifiche
Intanto montano le divisioni e i mal di pancia all'interno del Pd tra i renziani e la componente cuperliana e bersaniana. La sinistra Pd critica la mancata previsione delle preferenze nel sistema delineato dalla segreteria. Non è escluso che possa sostenere la sua posizione direttamente in parlamento, nell'iter di approvazione della riforma. Renzi ha avvertito: «Nessuna modifica in parlamento, la proposta è questa, prendere o lasciare».

Il bersaniano Zoggia: servono regole condivise
Davide Zoggia, parlamentare esponente della segreteria Bersani del Pd, ritorna sull'astensione della minoranza nella direzione di ieri e sull'abbandono dei lavori da parte del presidente dell'assemblea Gianni Cuperlo: «Non ho mai visto una direzione del nostro partito in cui il segretario si presenta e dice: questo è il nostro pacchetto, prendere o lasciare. Si può anche fare a meno di fare la direzione se questo è il punto di approdo». E dunque «il tema - afferma parlando ad "Agorà" su Raitre- non è quello di non scrivere le regole con Berlusconi, il tema è scrivere regole condivise, non mettere in difficoltà il Governo e avere rispetto allôinterno del partito anche di opinioni che non siano coincidenti».

E Fassina apre a Renzi: ha fatto un buon lavoro
A sorpresa arriva l'appoggio di Stefano Fassina a Renzi. L'ex viceministro dell'Economia si era dimessa dopo una battuta del segretario ("Fassina chi?"). «Riconosco che ha fatto un ottimo lavoro - dice Fassina a "Mix24" su Radio 24 -: ora c'è un accordo, andiamo a lavorare su quest'accordo, cerchiamo di migliorarlo per quanto ci riguarda. Noi poniamo dei punti di merito. Noi - sottolinea - vogliamo che le riforme vadano in porto. Tutto il resto dimentichiamolo».

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