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Questo articolo è stato pubblicato il 05 maggio 2014 alle ore 20:22.
L'ultima modifica è del 06 maggio 2014 alle ore 09:06.

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«Le società e i loro presidenti devono rompere» con gli ambienti di facinorosi e vicini talvolta alla criminalità. Lo ha detto il capo dello Stato Giorgio Napolitano commentando le violenze di sabato scorso prima della finale di Coppa Italia. E ancora: «Occorre molta severità e interventi adeguati contro i violenti». Mentre il premier Matteo Renzi ha commentato a Porta a Porta: «Parlare con gli ultras è stato un errore, ma è vergognoso usare questi temi a fini elettorali». Poi ha detto «no ad interventi spot», ma ha annunciato che «i club dovranno dovranno prendersi cura dell'ordine pubblico anche dal punto di vista economico». Intanto la strada che potrebbe seguire il Governo per far fronte al problema delle violenze degli ultras, sarebbe quella di rafforzare la misura del Daspo (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive, ndr) per evitare che episodi di violenza come quello di sabato si verifichino ancora. Anche se sull'ipotesi del Daspo a vita evocata dal ministro Alfano, il premier ha preso tempo: «vedremo».

Napolitano: le società non trattino con gli ultras
Sul tema delle violenze nel mondo del calcio ha alzato la voce il capo dello Stato. «Ho sentito forti propositi da parte del presidente del Consiglio. Il ministro dell'Interno ha detto che non bisogna trattare con i facinorosi. Questo deve essere vero anche per le società e i loro presidenti, che devono rompere» con gli ambienti degli ultras, vicini talvolta alla criminalità, ha detto Giorgio Napolitano. «Purtroppo», ha aggiunto il capo dello Stato, quanto è successo l'altra sera «dentro e fuori lo stadio Olimpico, è il segno di una crisi morale, di valori e di comportamenti» che si registra in Italia insieme «ad altri focolai di violenza e a fatti di estremismo». Di qui la necessità di «molta severità e interventi su vari piani».

Renzi: errore parlare con ultras, ma vergognose speculazioni elettorali
Il premier Renzi, in un'intervista a Bruno Vespa in onda su Rai Uno, ha confermato che il governo approverà nuove regole contro i recidivi. E ha dichiarato: «Parlare con gli ultras è stato un errore (con riferimento alla finale di Coppa Italia di sabato scorso, alla quale ha assistito in tribuna, ndr) ma è vergognoso usare questi temi a fini elettorali». E sull'ipotesi del Daspo a vita (rilanciato oggi da Alfano) non si è sbilanciato: «È una proposta seria che studieremo, ma il discorso è più ampio».

Renzi: società paghino per ordine pubblico
Poi Renzi ha detto che «non è tempo di spot elettorali». E ha annunciato provvedimenti per l'estate: «Tra giugno, luglio e agosto convocheremo le società e porteremo un principio fondamentale: i club dovranno dovranno prendersi cura dell'ordine pubblico anche dal punto di vista economico. Non voglio che paghino i cittadini». Intervistato per "Tiki Taka - Il calcio è il nostro gioco", su Italia 1, ha poi confessato: «La cosa che mi ha amareggiato maggiormente è stato l'Inno di Mameli fischiato. È inconcepibile».

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